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Alfonso Bonafede, le dichiarazioni: "Necessario alzare un muro tra politica e magistratura"

Il ministro della giustizia, nel corso dell'intervista a Porta a Porta, ha sottolineato che un magistrato che ha ricoperto una carica politica non può tornare a fare il magistrato.

Politica
Pubblicato il 20 giugno 2019, alle ore 14:27

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Alfonso Bonafede, le dichiarazioni: "Necessario alzare un muro tra politica e magistratura"

Il ministro della giustizia Alfonso Bonafede, nel corso dell’intervista esclusiva al programma Porta a Porta, non ha usato mezzi termini spiegando quanto sia necessaria una maggiore rigidità riguardo al ruolo del magistrato.

Il pentastellato ha voluto sottolineare che un magistrato che ha avuto un ruolo nella politica non può tornare a essere il titolare di un ufficio. Bonafede ha continuato dicendo quanto sarebbe importante evitare la candidatura dei magistrati per ogni forza politica attraverso queste parole: “Il Movimento 5 Stelle non perderebbe un attimo”.

Il ministro ha mosso una critica nei confronti di quelle forze politiche che si limitano a fare una differenza tra illecito penale e reato, arrivando a dare il parere riguardo alla questione Lotti. Alfonso Bonafede si è detto favorevole a fare una proposta in merito allo stop di cinque anni ai concorsi riguardo agli incarichi direttivi per quanto concerne i togati del Csm che riprendono il ruolo dopo la scadenza del mandato.

Le parole rilasciate dal ministro della giustizia

Bonafede si è espresso attraverso queste parole che non lasciano alcun dubbio: “È necessario alzare un muro che separi la carriera politica da quella della magistratura”. Il ministro ha fatto notare che un magistrato non può e non deve fare politica fino a quando ricopre un tale incarico, con la conseguenza ulteriore che, se decide di fare il “politico”, un magistrato cesserà dalle sue funzioni.

La decisione spetta al Parlamento che sarà chiamato a rispondere su questi argomenti per evitare che si possano determinare infezioni in tali ambienti. Ci dovrà essere il massimo impegno per ritornare ad avere una magistratura che funzioni a pieno regime senza interferenze altrui. Bonafede ha affermato: ”Non può andare a finire a tarallucci e vino, non mi interessa dire si è sempre fatto, lo facevano anche altri”.

Il “Guardasigilli” ha espresso la necessità di un cambiamento per il bene dei giovani magistrati che potranno fare carriera nel caso in cui dimostreranno le qualità. Alfonso Bonafede ha concluso l’intervista attraverso delle parole che non lasciano alcun dubbio: “Il paese ha bisogno di più verità e non di bavagli”.

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Cosa ne pensa l’autore
Gaetano Perrotta

Gaetano Perrotta - L'esponente dei Cinque Stelle ha posto l'accento sulla necessità di maggiori verità, e una delle sue intenzioni è di blindare le intercettazioni. L'intento sarà di creare un sistema che sia fondamentale per il rispetto della privacy. Si tratta dell'argomento che terrà banco nelle prossime riunioni del governo per uscire da questo stallo con l'intento di dare maggiori garanzie ai cittadini per una giustizia che funzioni.

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