Alfano: “De Luca candidabile ed eleggibile”

Secondo il ministro dell'Interno Angelino Alfano De Luca "è candidabile ed eleggibile", e "non è possibile lo scioglimento del consiglio regionale". Per De Luca è pronto il piano-B

Alfano: “De Luca candidabile ed eleggibile”

Non c’è niente da fare: sul caso Vincenzo De Luca, il Governo tira dritto. Intervenuto alla Camera dei Deputati, il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha risposto così ad un’interrogazione sui tempi di applicazione della procedura di sospensione di De Luca, prevista dalla legge Severino“Vincenzo De Luca è risultato candidabile ed eleggibile e, poiché la legge Severino impedisce l’esercizio temporaneo delle sue funzioni pubbliche, rinnovare le elezioni lederebbe il suo diritto soggettivo. Non si può sciogliere il Consiglio.

Quindi per De Luca, condannato in primo grado per abuso d’ufficio, proprio come in ogni altro caso, “ai fini dell’avvio del procedimento di sospensione occorre attendere la proclamazione degli eletti, dato che la sospensione può essere applicata solo per chi è già in carica, e lo si è solo dopo la proclamazione, aggiungeremmo noi. Per quel che riguarda lo scioglimento del consiglio regionale, che è una delle tante proposte paventate in questi giorni, Alfano afferma che esso “è disciplinato dall’articolo 126 della Costituzione che ne prevede l’applicazione per atti contrari alla Costituzione, in caso di gravi violazioni della legge o per ragioni di sicurezza nazionale”. Ovviamente, non è questo il caso di Vincenzo De Luca.

E allora, cosa succederà in Campania? Quale sarà il futuro della Regione? Dopo la proclamazione, Vincenzo De Luca avrà un mese di tempo per fissare la prima seduta del consiglio e per nominare la giunta. In questo frangente di tempo il Prefetto avvisa il Governo della situazione di condanna del neo-eletto governatore, e sarà Matteo Renzi, dopo una consultazione proprio col Ministro dell’Interno Angelino Alfano, a ordinare la sospensione di De Luca. Secondo il Governo, De Luca avrà il tempo di nominare un vicepresidente che ne faccia le veci durante la sua sospensione, in attesa del ricorso di De Luca. Una situazione davvero paradossale.

Continua a leggere su Fidelity News