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Alessandra Mussolini attacca Liliana Segre accusandola di fomentare l’odio

In queste ore gira nuovamente sul web l'intervista rilasciata da Alessandra Mussolini a "Morning Show" di Radio Cafè, in cui attacca l'onorevole Liliana Segre.

Politica
Pubblicato il 29 gennaio 2020, alle ore 02:22

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Alessandra Mussolini attacca Liliana Segre accusandola di fomentare l’odio

In queste ore è diventata nuovamente virale l’intervista rilasciata da Alessandra Mussolini a Morning Show di Radio Cafè, durante la discussione sul via libera all’intitolazione di una via di Verona a Giorgio Almirante, quest’ultimo fondatore Movimento Sociale Italiano.

Il caos si è generato perché la via a Giorgio Almirante è stata dedicata nella stessa giornata nella quale hanno deciso di conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre. In questa intervista, la Mussolini attacca duramente l’onorevole, dichiarando che dovrebbe pacificare e non fomentare l’odio. Parole non proprio apprezzate, poiché su Twitter diventano virali, e si possono leggere numerosi attacchi nei suoi confronti, che provengono anche da Laura Boldrini e Teresa Bellanova.

Le parole di Alessandra Mussolini e le critiche

In questa intervista, la Mussolini dichiara che la democrazia consiste nel far convivere diverse culture e nel rispetto di posizioni differenti. Per questo motivo, dichiara: “Liliana Segre è una figura che dovrebbe essere bonaria, è una nonnina, va nelle scuole, dovrebbe parlare contro il pregiudizio, contro la violenza, ha avuto un dramma umano e quindi dovrebbe rigettare il pregiudizio. Questa commissione è contro il pregiudizio? E poi se invece fomenti l’odio, anche no”.

Per questo motivo, approva la scelta fatta dal sindaco di Verona, accusando coloro che vanno contro di lui di volere il pensiero unico. Infine, e probabilmente queste sono le dichiarazioni più scioccanti, la Mussolini accusa la Segre di potersi trasformare da dolce nonnina a strega di Biancaneve.

Inizialmente, queste dichiarazioni sono state un po’ ignorate, ma in queste ore stanno arrivando le risposte dai più importanti esponenti del mondo politico. Per esempio, la Boldrini ha dichiarato su Twitter: “La prossima volta che ad Alessandra #Mussolini viene in mente di parlare di Liliana Segre conti fino a dieci”. Teresa Bellanova, invece, ha pubblicato una foto della signora Segre, scrivendo “#75190”, il numero di matricola del lager di Auschwitz.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - Le idee della Mussolini, a volte, non sono per nulla diverse da quelle del nonno. Mi diverte molto che inviti la Segre a non fomentare l'odio, mentre lei è la prima ad averlo fatto in questi anni, anche con quest’intervista. A volte bisognerebbe davvero pensare prima di aprir bocca.

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

29 gennaio 2020 - 02:26:52

Giorgio Almirante ebbe il merito storico, a guerra finita, di tenere la comunità di destra, potenzialmente eversiva e sicuramente rancorosa, ancorata alla democrazia. Ciò nonostante, la Mussolini non può pretendere che la Segre, con quello che ha passato, sia ben disposta nei confronti di un politico che, pur da giovane, non trovò di meglio che lavorare nella redazione de "La Difesa della Razza" di Telesio Interlandi.

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