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Accuse per finanziamenti illeciti, sotto inchiesta Polverini e Alemanno

Indagati Polverini e Alemanno per presunti finanziamenti illeciti ai partiti. Al vaglio un sondaggio sulle attività scolastiche finanziato con 30 mila euro, in cui risultano indagati altre sette persone

Politica
Pubblicato il 21 febbraio 2014, alle ore 16:20

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Accuse per finanziamenti illeciti, sotto inchiesta Polverini e Alemanno

Sotto accusa Polverini e Alemanno, indagati per avere concesso finanziamenti illeciti ai partiti. Agli arresti domiciliari sono finiti altre due persone, Fabio Ulissi e Giuseppe Verardi, che in passato è stato anche manager della società di consulenza Accenture. I controlli partono proprio da una denuncia della società, che voleva vederci chiaro su una serie di fatture per un sondaggio svoltosi durante la candidatura della Polverini, in cui risultò poi vincitrice. La guardia di finanza, in attesa di ulteriori conferme, ha già provveduto alla esecuzione delle ordinanze, continuando a indagare per accertare i fatti e capire il loro svolgimento.

La cifra di 30 mila euro pare sia stata concessa da Fabio Ulissi, allora collaboratore dell’ex sindaco, per effettuare un sondaggio su servizi scolastici, ma invece era solo un’escamotage per finanziare in maniera illecita la candidatura della Polverini. Le false fatture, contratte da Giuseppe Verardi e da altre persone complici di questa vicenda, servivano a dimostrare l’avvenuto sondaggio, che in realtà non è mai stato fatto. A scoprire l’inganno ha provveduto Accenture, che ha esposto denuncia, in seguito alla quale sono partite le indagini, guidate dai pm Mario Palazzi e Paolo Ielo.

L’inchiesta è partita oltre un anno fa, in quanto Accenture aveva vinto un appalto al comune di Roma di svariati milioni di euro, e dopo controlli e accertamenti, si è arrivati alla scoperta di una tangente di 80mila euro presa da Fabio Ulissi dalla società High Value, per conto di Accenture. In conseguenza a questa tangente, Ulissi doveva fare in modo che la società di consulenza si aggiudicasse l’appalto, che riguardava un servizio di manutenzione sul sistema informatico di Roma. Accenture ha vinto la gara, e adesso Ulissi ha anche il reato di corruzione aggravata, ma sono emerse altre sette persone che facevano capo a questa storia, coinvolte nel passaggio di fatture e soldi. Tra queste fatture vi è proprio quella che riguarda le 30mila euro passate alla Polverini, sotto forma di pubblicità televisiva, che era quella che serviva alla candidata per le elezioni nel periodo del 2010, con Alemanno consapevole. I due non si pronunciano ancora, ma le accuse sono fondate e aspettano solo di essere confermate con le opportune condanne.

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