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Accordo tra l’Ue e Janucovich per evitare il massacro in Ucraina

Dopo una notte di negoziati, finalmente l'accordo tra il Yanucovich, Russia, UE. L'accordo stabilisce il ritorno alle urne e una serie di riforme istituzionali per evitare un nuovo massacro

Politica
Pubblicato il 21 febbraio 2014, alle ore 12:56

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Accordo tra l’Ue e Janucovich per evitare il massacro in Ucraina

Una vera battaglia politica quella che si è svolta stanotte nel palazzo del governo a Kiev, tra Junacovich, l’Unione Europea e la Russia. L’accordo siglato tra le parti contiene, oltre al ritorno anticipato delle elezioni, una serie di riforme costituzionali mirate a porre fine alla profonda crisi che si è venuta a creare all’interno del governo ucraino. Il ministro degli esteri polacco Radoslaw Sikorski ha fatto sapere che è stata una notte difficile, che le trattative sono state lunghe e non è stato semplice per le parti arrivare a un punto di accordo. La conferma ufficiale del governo ucraino ancora non c’è stata, ma si sa per certo che entro oggi avverrà la firma del trattato.

Intanto l’opposizione denuncia il massacro avvenuto l’altra sera, dove hanno perso la vita oltre 100 persone, a cui si aggiungono alcune centinaia di feriti, per la maggior parte agenti di polizia. La scena a Piazza Madian è ancora terrificante, e la situazione ancora non si è completamente placata, mentre i manifestanti aspettano la conferma della trattativa da parte delle autorità. Alcune sanzioni sono previste per i responsabili degli scontri, tra cui il congelamento dei beni, il blocco dei visti, e altre misure di prevenzione. Anche Obama si è pronunciato a favore della pace e della stabilità politica della nazione, mentre la Bonino ha assicurato che sono già in atto gli aiuti umanitari per la popolazione ucraina che ha bisogno di assistenza e cure mediche.

Un braccio di ferro tra Kiev e opposizione che ha favorito negli ultimi mesi lo sviluppo di violenze e stragi, con decisioni nettamente anti-democratiche che per poco non sono sfociate in una vera e propria guerra civile. Con l’intervento decisivo dell’Unione Europea e della Russia si apre una nuova pagina per il governo ucraino, che pone fine alle ostilità con una trattativa di pace che include alcuni compromessi da rispettare. La tensione è però ancora alta, e continuano gli spari in alcune zone del paese, in attesa degli sviluppi di questa terribile situazione nelle prossime ore, quando il governo confermerà l’avvenuta ratificazione delle trattative. Una speranza a cui la popolazione ucraina non può rinunciare, reduce da un passato rigido in cui sembra non voler più ricadere.

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