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Aborto: proposta di legge della Lega sull’adottabilità del concepito, tensioni con i M5S, si mobilita il PD

Alcuni parlamentari della Lega hanno sottoscritto una proposta di legge per contrastare il ricorso all'aborto come "strumento contraccettivo": ciò ha creato malumori con il M5S e con i Dem. Salvini "Polemiche inutili".

Politica
Pubblicato il 27 marzo 2019, alle ore 13:46

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Aborto: proposta di legge della Lega sull’adottabilità del concepito, tensioni con i M5S, si mobilita il PD

Una folta pattuglia di parlamentari leghisti, tra cui Alberto Stefani come primo firmatario, hanno sottoscritto una proposta di legge per contrastare il ricorso all’aborto (sul quale si è pronunciato duramente anche il Papa) quale strumento contraccettivo. La premessa da cui partono è che gli aborti legali – praticati in Italia dal 1978, uniti alla pillola abortiva – hanno causato “la non nascita di una popolazione di 6 milioni di bambini, che avrebbero impedito il sorgere dell’attuale crisi demografica”. 

Nello specifico, la proposta di legge si articola in 7 punti, e riguarda l’adozione del concepito. Nella legge si prevede che una donna che vuole ricorrere all’interruzione volontaria di gravidanza (perché il parto o la maternità possono comportare un serio pericolo per la salute psico-fisica, o per le sue condizioni economiche, sociali o familiari, o per previste anomalie o malformazioni del concepito) possa ricorrere all’adozione del concepito.

I medici, consultori e ospedali, devono obbligatoriamente informarla per iscritto di tale possibilità, dopodiché la donna può richiederla facendo domanda al Tribunale dei minori e, infine, sarà questo ente stesso a stabilire l’adottabilità del concepito.

Le coppie che vogliono adottare, anche in caso di malformazioni o anomalie, devono presentare domanda al Tribunale dei minori, che poi valuterà l’idoneità della coppia.

Reazioni politiche alla proposta di legge 

Il Ministro di Giustizia Alfonso Bonafede ai microfoni di Radio Capital si è così espresso: “Non ci sono dubbi che la legge 194 sull’aborto sia una conquista del nostro Paese: mi guarderei bene dall’intervenire”, e chiude dicendo che si può migliore la legge esistente, ma i principi non sono in discussione.

Per il vicepremier Matteo Salvini si tratta di Polemiche inesistenti. Noi tuteliamo le famiglie italiane. Ma divorzio, aborto, parità di diritti tra donne e uomini, libertà di scelta per tutti non sono in discussione”. Sulla stessa linea anche il vicepremier Luigi Di Maio secondo il quale l’interruzione volontaria di gravidanza non è in discussione: piuttosto si dovrebbero aiutare le giovani coppie con rimborsi sugli asili nido e baby sitter ed altri incentivi.

Molto più dure le reazioni del PD di Nicola Zingaretti per il quale con questa destra – in riferimento anche al congresso delle famiglie di Verona – si stanno facendo passi indietro nella civiltà. Infine, si mobilitano le duputate dem: “Vogliamo smascherare quest’operazione – dice Alessia Rotta  perché viene presentata ufficialmente come un tentativo di offrire un’alternativa all’aborto mentre in realtà si tratta di un attacco alla legge 194. Ed è anche un tentativo di criminalizzare la donna”.

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Cosa ne pensa l’autore
Liliana Morreale

Liliana Morreale - L'aborto rientra tra i diritti della libertà di scelta che ha segnato per il nostro Paese, insieme al divorzio, una stagione di conquiste di diritti civili molto importanti che, in quanto tali, sono intoccabili: la proposta di legge di alcuni parlamentari della Lega vuole rendere il feto un soggetto giuridico e, se questo può fornire un'alternativa per le donne all'aborto (che di sicuro non è una scelta facile e presa a cuor leggero), ciò in concreto potrebbe rendere più complicato e doloroso il ricorso all'interruzione volontaria di gravidanza.

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