Va a messa con il cane guida, il parroco lo rimprovera: “Qui non può stare, non portarlo più” (1 di 3)

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Pubblicato il 28 dicembre 2018, alle ore 15:05

Va a messa con il cane guida, il parroco lo rimprovera: “Qui non può stare, non portarlo più”

A messa con il cane guida, il parroco lo rimprovera: “Non portarlo più”. La denuncia di un ragazzo non vedente

Un ragazzo non vedente ha voluto raccontare quello che gli è successo in una chiesa a Sesto San Giovanni. Domenica era andato a messa accompagnato dal suo cane guida ma il parroco gli ha ordinato di lasciare fuori il suo cane e di non portarlo più perché “disturba la funzione“. Il racconto su Facebook del ragazzo: “Mentre andavo a prendere l’eucarestia Pepe si è agitato, così a fine messa il parroco mi ha chiesto di non portarlo più”.

Va a messa con il cane guida, il parroco lo rimprovera: “Qui non può stare, non portarlo più”

Questo spiacevole episodio è successo nella parrocchia Santo Stefano a Sesto San Giovanni, un comune della città metropolitana di Milano. Francesco Gnech ha voluto denunciare questa triste storia attraverso il suo profilo Facebook dove in un post ha spiegato quello che gli è capitato: “Domenica mattina, mi reco, accompagnato da Pepe, il mio cane guida, presso la parrocchia come abitualmente faccio, in questa come nelle altre Chiese dove mi capita di recarmi.

Va a messa con il cane guida, il parroco lo rimprovera: “Qui non può stare, non portarlo più”

Mi fermo appena oltrepassato l’ingresso, per essere pronto a uscire nel caso Pepe dovesse disturbare la funzione, cosa che può capitare in ragione di vari eventi quali grande affollamento o presenza, non infrequente, di bambini che corrono qua e là inseguiti dai genitori”.

Durante la messa arriva il momento della Comunione e il ragazzo si mette in coda per ricevere l’eucarestia aiutato da una signora, il cane si è agitato ed ha iniziato ad abbaiare perché la Chiesa era piena di persone, la reazione dell’animale non è piaciuta per niente al parroco ed ha chiesto a Francesco di aspettarlo dopo la messa perché voleva parlargli.