Sea Watch 3, Carola Rackete: “Chiedo scusa agli agenti, dovevo attraccare. A bordo atti di autolesionismo” (2 di 2)

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Pubblicato il 30 giugno 2019, alle ore 12:17

Sea Watch 3, Carola Rackete: “Chiedo scusa agli agenti, dovevo attraccare. A bordo atti di autolesionismo”

Solidarietà anche da tanti Comuni italiani, Napoli tra tutti. Proprio nelle ore in cui la comandante della Sea Watch 3, Carola Rackete, veniva arrestata per aver forzato il blocco navale, nel golfo di Napoli un corteo composto da circa cento imbarcazioni civili ha sfilato  “per affermare che quella partenopea è una città accogliente, solidale e soprattutto umana“. L’iniziativa, chiamata “Un Mare di Pace“, era partita lo scorso gennaio su spinta delle migliaia di persone che decisero di aderire all’appello lanciato dall’Amministrazione. 

Sea Watch 3, Carola Rackete: “Chiedo scusa agli agenti, dovevo attraccare. A bordo atti di autolesionismo”

In testa al corteo, secondo quanto riferisce ViViCentro.it, c’era anche il primo cittadino partenopeo, Luigi De Magistris, che poche ore prima aveva commentato l’arresto della comandante della Sea Watch 3 sulla web tv del Comune di Napoli: “Il corteo è dedicato a Carola Rackete e a tutti gli uomini e le donne perseguitati per ragioni di giustizia.” aveva riferito il Sindaco napoletano.
Provo imbarazzo per uno stato che ha perso il senso dell’equità e della misura. 

Sea Watch 3, Carola Rackete: “Chiedo scusa agli agenti, dovevo attraccare. A bordo atti di autolesionismo”

“Uno stato è forte se ha la capacità di attuare fino in fondo i valori costituzionali, non se mostra dei muscoli arrugginiti. Mi schiero senza tentennamenti con questa comandante che ha fatto ciò che ogni persona rimasta umana avrebbe fatto”.
Arrestare Carola Rackete è come arrestare l’umanità e provo profondamente vergogna a essere rappresentato da questo Governo” ha concluso De Magistris.