
Si tratta dei cosiddetti “lupi di mare“, benché di norma questo appellativo venga di sorta attribuito – in via del tutto metaforica – ad un marinaio di lungo corso oramai molto esperto nell’arte della navigazione. Si tratta di canidi che vivono lungo la costa dell’Oceano Pacifico che bagna le terre della Columbia Britannica, la provincia canadese più ad Ovest fra tutte. Qui i lupi di mare proliferano, e lo stesso McAllister ha spiegato che: “Oramai sappiamo, dopo esaustive ricerche condotte sul loro DNA, che sono geneticamente diversi dai loro parenti di terraferma“.

In particolare questi canidi costituiscono una razza unica di cane lupo che si è adattata per vivere in un ambiente costiero, come spiegato dallo stesso fotografo: “Il loro comportamento è molto differente, nuotano da isola ad isola e predano animali marini. Anche a livello morfologico ci sono differenze evidenti, essendo i lupi di mare più piccoli rispetto alle loro controparti delle foreste“. La British Columbia è un’area nota come “bastione della biodiversità”, a causa delle oltre 25 specie tra conifere ed animali puramente autoctone.

In particolare è stato rilevato che i lupi marini siano in grado di nuotare anche per diverse miglia con una facilità straordinaria per muoversi da un’isola all’altra, e che circa il 90% della loro intera dieta sia composta da prede cacciate proprio nell’oceano (un quarto circa dai soli salmoni, prede particolarmente ricche di grassi e sostanze nutritive). Insomma questi animali sono a dir poco straordinari, e rappresentano solo l’ennesima meraviglia dell’evoluzione per quel che riguarda le micronicchie che rappresentano le eccezioni alle regole.