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Russia: vaccino inutile per chi beve vodka, panico dopo l’avvertimento delle autorità sanitarie

E' partita in Russia la campagna di vaccinazione di Sputnik V. Panico nel Paese dopo che gli esperti intimano di stare per due mesi senza vodka affinché il vaccino sia efficace: "Impossibile per le persone del nostro Paese."

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Pubblicato il 22 dicembre 2020, alle ore 10:36

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Russia: vaccino inutile per chi beve vodka, panico dopo l’avvertimento delle autorità sanitarie

Il monito di una funzionaria sanitaria russa, che ha avvisato che chiunque si sottoponga al vaccino contro il COVID-19 tramite il vaccino russo Sputnik V debba astenersi dall’alcool per quasi due mesi, ha avuto forti ripercussioni nel Paese.

Ad ammonire i russi la scorsa settimana è stata Anna Popova, responsabile del controllo della salute dei consumatori, che ha annunciato durante una trasmissione alla stazione radio Komsomolskaya Pravda che le persone dovrebbero smettere di bere alcolici almeno due settimane prima di sottoporsi ala prima delle due iniezioni. Inoltre in seguito dovrebbero continuare ad astenersi per altri 42 giorni, ha consigliato la Popova.

Nonostante il fatto che il vaccino sia ancora in sperimentazione, è già cominciata la campagna di vaccinazione per le categorie a rischio in Russia, il quarto paese più colpito al mondo dalla pandemia con oltre due milioni e mezzo di casi, e si stima che siano oltre 100mila le persone già vaccinate. Il vaccino Sputnik V prevede due iniezioni a distanza di 21 giorni l’una dall’altra, e nel periodo immediatamente precedente alla prima iniezione e tra la prima e la seconda dose il corpo non dovrebbe essere sottoposto ad altre sostanze.

È uno sforzo per il corpo. Se vogliamo rimanere in salute ed ottenere una forte risposta immunitaria, è necessario evitare di bere alcolici“, la Popova ha supplicato i russi, che sono tra i maggiori consumatori di alcol al mondo. E’ stato anche sconsigliato di fumare prima e dopo la vaccinazione, in quanto il fumo di tabacco irrita i polmoni e distorce le risposte immunitarie.

Immediata e allarmata la risposta del popolo russo. “È improbabile che non potrò bere per 80 giorni e ritengo che lo stress sul corpo di rinunciare all’alcol, specialmente durante quello che è un periodo festivo, sarebbe peggiore degli effetti collaterali del vaccino e dei suoi presunti vantaggi“, ha detto Elena Kriven, una residente di Mosca. “Avreste dovuto dirlo subito,” ha commentato su Facebook Pavel Goriachkin. “Ridurre l’alcool è assolutamente impossibile per la maggior parte delle persone nel nostro Paese. Un altro utente, Konstantin Roninyo, ha scritto: “Anche io non mi vaccinerò, nonostante io beva raramente. Bere qualcosa a Capodanno è sacro!“.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Due mesi senza alcool non mi sembrano una rinuncia così assurda davanti al vantaggio di essere immuni al coronavirus, sempre ovviamente che questo vaccino che non è stato sperimentato a fondo sia efficace. Per me posso rinunciare anche per un anno se alla fine riesco a proteggermi dal virus, non mi sembra un così grande sacrificio.

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