Roma, le Scale Sacre visibili dopo 300 anni: i gradini percorsi da Gesù saranno agibili ai fedeli (1 di 2)

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Pubblicato il 29 marzo 2019, alle ore 12:31

Roma, le Scale Sacre visibili dopo 300 anni: i gradini percorsi da Gesù saranno agibili ai fedeli

Il nostro Paese è così ricco di luoghi di culto e reliquiari che ogni anno è meta di decine di milioni di fedeli. Il Vaticano, ovviamente, rappresenta il centro dell’Italia religiosa, ma in tutta la Capitale si riesce a respirare una forte asceticità tra i vari luoghi che testimoniano la fede cristiana. Uno di questi luoghi, per secoli, è stato la Scala Santa. Nel Medioevo, addirittura, era il primo luogo di culto di tutta Roma, stando ai documenti dell’epoca.

Roma, le Scale Sacre visibili dopo 300 anni: i gradini percorsi da Gesù saranno agibili ai fedeli

Si tratta di una scalitana formata da gradini marmorei sui quali è possibile pregare rievocando la Passione di Cristo: secondo la tradizione Sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino, fece trasportare a Roma i 28 gradini che si dice Gesù abbia salito il giorno in cui venne condannato a morte da Ponzio Pilato nel 362. Come atto di penitenza, i pellegrini salgono i gradini, noti anche come “Scala Pilati” o “Scala Sancta”, sulle ginocchia e poi visitano il Sancta Sanctorum.

Roma, le Scale Sacre visibili dopo 300 anni: i gradini percorsi da Gesù saranno agibili ai fedeli

Padre Guerra ha riferito al Corriere della Sera gli esiti delle attività di restauro iniziate nel 1990: “Gli interventi erano tantissimi e urgenti, serviva molto denaro. Per dire, è stato anche rimosso e opacizzato il bordo di marmo installato fra i gradini e il muro per il Giubileo 1950. I lavori sulla Scala santa li hanno offerti sponsor e imprenditori internazionali. Uno di loro è venuto giorni fa e si è commosso davanti agli scalini”.