Roberta non è morta strangolata, eseguita l’autopsia sul corpo della ragazza uccisa dal fidanzato. Oggi i funerali, lutto cittadino a San Severo (1 di 2)

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Pubblicato il 19 luglio 2019, alle ore 16:49

Roberta non è morta strangolata, eseguita l’autopsia sul corpo della ragazza uccisa dal fidanzato. Oggi i funerali, lutto cittadino a San Severo

Roberta non è morta strangolata: i funerali oggi venerdì 19 luglio, a San Severo è lutto cittadino

Roberta non è morta strangolata, questo è emerso dall’autopsia sul corpo della ragazza uccisa dal suo fidanzato a San Severo in Puglia. Oggi i funerali, il sindaco ha proclamato il lutto cittadino.

È stata eseguita l’autopsia sul corpo di Roberta Perillo, la ragazza uccisa dal fidanzato a San Severo. Dalle indagini è emerso che la donna è morta per annegamento.

Roberta non è morta strangolata, eseguita l’autopsia sul corpo della ragazza uccisa dal fidanzato. Oggi i funerali, lutto cittadino a San Severo

L’autopsia è stata eseguita dal medico legale di Foggia Luigi Cipolloni, nominato dalla Procura e il consulente della Difesa è Michele Bellomo, di Bari.

Cipolloni ha chiesto 60 giorni per rendere noto l’esito, intanto la difesa sostiene che la ragazza sarebbe morta per annegamento e non per strangolamento. Il suo fidanzato, Francesco D’Angelo l’avrebbe riversa nella vasca quando la vittima era ancora viva. Nella giornata di oggi si stanno svolgendo i funerali di Roberta Perillo, uccisa a soli 32 anni dall’uomo che diceva di amarla.

Roberta non è morta strangolata, eseguita l’autopsia sul corpo della ragazza uccisa dal fidanzato. Oggi i funerali, lutto cittadino a San Severo

Il sindaco Francesco Miglio ha proclamato il lutto cittadino, l’avvocato della famiglia della ragazza, il legale Guido De Rossi, ha voluto evidenziare la dignitosa compostezza e riservatezza dei genitori di Roberta ed ha fatto sapere che la difesa farà tutto il possibile per ottenere la verità sulla morte della giovane.

Inoltre dall’autopsia è emerso che la vittima non si sia potuta difendere ma saranno gli esiti ufficiali dell’esame autoptico a stabilire ulteriori dettagli fondamentali per chiarire questa drammatica vicenda, motivo per cui sono stati richiesti 60 giorni di tempo.