Riparte il festival degli orrori di Yulin: cani torturati e bolliti vivi per la felicità dei visitatori (1 di 2)

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Pubblicato il 22 giugno 2019, alle ore 11:36

Riparte il festival degli orrori di Yulin: cani torturati e bolliti vivi per la felicità dei visitatori

Nella giornata di ieri, è ripartito il festival della carne di cane di Yulin e gli animalisti di tutto il mondo si sono uniti per combatterlo una volta per tutte. 
Secondo i dati registrati nelle precedenti edizioni, si stima che quest’anno verranno maltrattati, torturati e uccisi più di 10mila cani nelle 10 giornate del festival.
Il tutto per la gioia dei visitatori.

Riparte il festival degli orrori di Yulin: cani torturati e bolliti vivi per la felicità dei visitatori

In Cina mangiare carne di cane non è mai stato un tabù, ma con l’arrivo di questo festival (introdotto nel 2010), il massacro di cani e le sofferenze a cui vengono sottoposti sono aumentate a dismisura e questo ha spinto gli animalisti di ogni parte del mondo ad intervenire.
La petizione per la chiusura del Festival, partita da Care2 e Human Society, ha già superato le 1,5 milioni di firme.

Riparte il festival degli orrori di Yulin: cani torturati e bolliti vivi per la felicità dei visitatori

Claire Bass, direttrice esecutiva della Humane Society International UK, è fermamente convinta che è giunto il momento di fermare questa crudele tradizione.

Parlando ai media inglesi ha spiegato che il commercio di carne di cane è una crudeltà non necessaria. “Il festival Yulin è un angosciante esempio di un traffico crudele gestito da ladri di cani che sottraggono animali domestici ogni giorno, spesso utilizzando dardi avvelenati o reti. Non solo causano indicibili sofferenze agli animali, ma mettono anche in pericolo la salute di chi consuma la carne”.