Rimini: scrive “sbirri morti” su un muro ma non vede la volante ferma dietro di lui (1 di 2)

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Pubblicato il 9 giugno 2019, alle ore 19:43

Rimini: scrive “sbirri morti” su un muro ma non vede la volante ferma dietro di lui

Nella vita il tempismo è tutto. Lo sa bene un giovane writer di Rimini, che pochi giorni fa è stato colto in flagrante mentre imbrattava un muro nel cuore della notte. E non si trattava di una scritta innocente o della sua tag, ma di un’offesa (o augurio che dir si voglia) molto grave nei confronti degli uomini in divisa.

Rimini: scrive “sbirri morti” su un muro ma non vede la volante ferma dietro di lui

“Sbirri morti, 10 10 1000 sbirri morti”, questa l’ingiuria verso carabinieri, finanzieri e poliziotti che il 20enne ha scritto sul muro di un negozio di calzature di Rimini, zona mare, a ridosso del piazzale Benedetto Croce. Si trovava insieme ad altri coetanei, anche loro distratti probabilmente perché volevano vedere l’artista nel momento topico dell’esibizione.

Rimini: scrive “sbirri morti” su un muro ma non vede la volante ferma dietro di lui

Il ragazzo in questione era incensurato e a quanto pare si trovava con degli amici conosciuti in ambito sportivo. Ad ogni modo il writer, evidentemente inesperto, non si era accorto che mentre augurava la morte a quanti più uomini in divisa possibile, c’era una volante della Polizia ferma a pochi metri da lui che osservava la scena.

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