Psicosi Coronavirus, a Frosinone studenti cinesi colpiti da una sassaiola: la denuncia (2 di 2)

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Pubblicato il 4 febbraio 2020, alle ore 12:13

Psicosi Coronavirus, a Frosinone studenti cinesi colpiti da una sassaiola: la denuncia

Ad intervenire sulla vicenda è stato anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: “Io sono senza parole. Spero che i responsabili siano coscienti di dover rispondere di questa vergogna. La mia solidarietà va alle vittime di questa vera e propria aggressione”.
Non è il primo episodio di intolleranza che ha interessato la comunità cinese dopo i casi di coronavirus.

A Firenze una docente del campus di Calenzano ha chiesto ai suoi studenti cinesi di “non presentarsi all’esame” tramite un post su Facebook.

Psicosi Coronavirus, a Frosinone studenti cinesi colpiti da una sassaiola: la denuncia

Il post, apparso il 28 gennaio, era stato rimosso poche ore dopo, ma uno screenshot pubblicato dall’emittente Controradio ha incastrato la professoressa: l’Ateneo fiorentino ha confermato tutto il post è stato “un’iniziativa personale” della docente.

La psicosi sta creando enormi problemi anche ai ristoranti: a Palermo la crisi che ha investito i ristoratori cinesi ha già portato a circa cinquanta persone licenziate e ad un calo d’affari del trenta per cento in soli 15 giorni.

Psicosi Coronavirus, a Frosinone studenti cinesi colpiti da una sassaiola: la denuncia

“In città ci sono trenta ristoranti – spiega Marco Mortillaro, direttore della comunità cinese d’Oltremare – Il giro d’affari è di circa cinque milioni di euro l’anno, che adesso rischia di incrinarsi a causa della paura innescata dal virus”. I ristoratori cinesi hanno deciso di incontrare istituzioni e clienti abituali per fare il punto sulla difficile situazione che stanno vivendo e cercare di lanciare un segnale.