Orrore in una scuola, 17enne malata di cancro picchiata e bullizzata dai compagni di classe: “Devi morire” (1 di 2)

Notizie Curiose
Pubblicato il 5 ottobre 2018, alle ore 13:12

Orrore in una scuola, 17enne malata di cancro picchiata e bullizzata dai compagni di classe: “Devi morire”

È accaduto a Napoli, una ragazzina di soli 17 anni malata di cancro e residente a Sant’Anastasia, è stata bullizzata e picchiata dalle sue compagne di classe. Questo è l’ennesimo caso di bullismo accaduto nella provincia di Napoli all’Istituto Superiore Luca Pacioli, i genitori della ragazzina hanno deciso di denunciare l’accaduto impotenti di fronte a questi episodi.

La diciassettenne ha subito per giorni aggressioni fisiche e verbali, un vero incubo per lei. “Devi morire“, questo è uno dei tanti insulti subiti sia dentro che fuori la scuola.

Orrore in una scuola, 17enne malata di cancro picchiata e bullizzata dai compagni di classe: “Devi morire”

È stata presa di mira principalmente da una compagna di scuola tanto da mandarla in ospedale, l’episodio risale al 27 settembre quando la ragazzina è stata trasportata all’Ospedale del Mare. Secondo i referti medici, la ragazzina ha subito una “frattura di una porzione di dito della mano sinistra, del forte stato di agitazione psico motoria di Alessia e delle numerose ecchimosi con graffi in varie parti del corpo a seguito dell’aggressione subìta”.

Anche nei giorni precedenti, la ragazzina è stata aggredita ma senza nessuno scontro fisico grazie all’intervento degli

Orrore in una scuola, 17enne malata di cancro picchiata e bullizzata dai compagni di classe: “Devi morire”

insegnanti, secondo alcune indescrizioni, la 17enne sarebbe stata insultata, minacciata e picchiata perché è malata di tumore.

I genitori, sconvolti, hanno voluto raccontare ciò che la loro bambina ha subito: “Nostra figlia è stata presa di mira da una compagna che la insulta, la minaccia e la colpisce anche fisicamente”, ha spiegato il padre della ragazzina, “Abbiamo deciso di raccontare in qualche modo cosa sta accadendo perché temiamo per la salute psicologica di Alessia e pretendiamo più collaborazione da parte del personale scolastico“.