Ordinano 60 pizze ma non si presentano al locale, era uno scherzo: il titolare le dona ai senza tetto (1 di 2)

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Pubblicato il 27 dicembre 2018, alle ore 11:56

Ordinano 60 pizze ma non si presentano al locale, era uno scherzo: il titolare le dona ai senza tetto

Prenotano 60 posti in pizzeria ma è uno scherzo: il proprietario reagisce così

Il proprietario di una pizzeria a Milano, dopo essere stato vittima di uno scherzo telefonico dove un fantomatico cliente aveva prenotato 60 pizze, ha deciso di regalarle ai senzatetto ed ha pubblicato sul suo profilo Facebook la vicenda. Una storia di Natale conclusasi con un lieto fine.

Il proprietario di una pizzeria a Milano è stato “truffato” per telefono da un presunto cliente che aveva ordinato 60 pizze ma non si è presentato nel suo locale, così il titolare ha pensato di regalarle ai senzatetto e ai clochard di Milano. 

Ordinano 60 pizze ma non si presentano al locale, era uno scherzo: il titolare le dona ai senza tetto

L’uomo ha poi pubblicato sul suo profilo Facebook questa vicenda, il presunto cliente aveva prenotato 60 posti nella sua pizzeria ma senza avvertire. Il 25 dicembre non si è presentato nessuno, questa è stato uno scherzo di pessimo gusto ma si è trasformato in un gesto di solidarietà.

Il titolare Roberto Smenghi: “Abbiamo chiamato qualche associazione e  abbiamo recapitato il cibo”. Il sindaco Giuseppe Sala chiama per ringraziarlo

Il titolare della pizzeria dell’Alpha Game Laser Q-Fun di Gessate, Roberto Smenghi, ha avuto una splendida idea:

Ordinano 60 pizze ma non si presentano al locale, era uno scherzo: il titolare le dona ai senza tetto

Complimenti a chi ha fatto la prenotazione e non aggiungo altro. Andremo alla stazione Centrale di Milano e doneremo 60 pizze ai senzatetto. Abbiamo chiamato le associazioni e la Croce Rossa: ci daranno una mano a consegnarle“, ha spiegato in un video ed ha aggiunto: “Almeno mi avete aiutato a fare una buona azione, volevo ringraziarvi”.

Questa notizia è iniziata a circolare sul web fin da subito ed è giunta al sindaco di Milano Giuseppe Sala, che ha voluto chiamare il titolare truffato per ringraziarlo.