Omicidio Vannini, Selvaggia Lucarelli difende i Ciontoli: “Io difendo la famiglia Ciontoli, sono contro l’odio collettivo” (1 di 2)

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Pubblicato il 14 maggio 2019, alle ore 11:25

Omicidio Vannini, Selvaggia Lucarelli difende i Ciontoli: “Io difendo la famiglia Ciontoli, sono contro l’odio collettivo”

Selvaggia Lucarelli difende la famiglia Ciontoli: “Se schifare questo meccanismo è difendere Ciontoli, io difendo Ciontoli”

L’editorialista de Il Fatto Quotidiano, ha scritto un articolo sull’omicidio di Marco Vannini ed ha difeso la famiglia Ciontoli.

L’omicidio di Marco Vannini, un ragazzo di vent’anni che va a cena dalla famiglia della fidanzata e viene ucciso, è stato un episodio che molti italiani hanno preso a cuore. Antonio Ciontoli è stato accusato di aver sparato al ventenne ed ha ricevuto una pena di 5 anni di reclusione dopo la sentenza della Corte d’Assise d’Appello (in primo grado invece erano 14 anni).

Omicidio Vannini, Selvaggia Lucarelli difende i Ciontoli: “Io difendo la famiglia Ciontoli, sono contro l’odio collettivo”

Tutta la famiglia Ciontoli in questi anni è finita al centro delle notizie di cronaca e tutti quelli presenti quella tragica sera in cui Marco muore, sono stati etichettati come dei mostri. Proprio in virtù di questo tritacarne mediatico, qualcuno da qualche tempo ha iniziato a difendere la famiglia Ciontoli, tra questi Selvaggia Lucarelli.

Ma prima di Selvaggia Lucarelli ci aveva pensato anche la conduttrice di Un Giorno in Pretura Roberta Petrelluzzi che, attraverso un messaggio sui social network, era andata contro la violenza verbale ricevuta da Martina Ciontoli che all’epoca dei fatti era la fidanzatina di Marco Vannini.

Omicidio Vannini, Selvaggia Lucarelli difende i Ciontoli: “Io difendo la famiglia Ciontoli, sono contro l’odio collettivo”

Oggi invece è Selvaggia Lucarelli che si scaglia contro chi accusa e scrive messaggi d’odio contro la famiglia Ciontoli.

Con un articolo su Il Fatto Quotidiano, ha preso una posizione molto netta su questo vicenda. Questo il testo: “Sono cosciente del fatto che il momento storico non permetta di dire nulla di diverso da “I Ciontoli devono bruciare all’inferno” senza essere travolti dalla ferocia del popolo, ma non pratico sport pericolosi nella vita, questa è la mia sfida con l’estremo”.