Non comprerete più questi cibi dopo aver letto cosa c’è dietro (1 di 2)

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Pubblicato il 25 ottobre 2017, alle ore 15:22

Non comprerete più questi cibi dopo aver letto cosa c’è dietro

Un vecchio detto recita che siamo ciò che mangiamo. Sotto un certo punto di vista si tratta di un adagio popolare che ha una sua valenza, poiché in base ai cibi che introduciamo nel nostro organismo, anche quest’ultimo subisce mutamenti significativi.

Ma ci sono determinati cibi che dovremmo evitare di mangiare, come ad esempio i marshmallow. Benché un tempo fossero prodotti vegetali infatti, oggi i marshmallow vengono realizzati con gelatina animale (alla faccia dei vegani) proveniente dai prodotti di scarto di porci e vacche (prevalentemente ossa e pelle) provenienti dalla Grande Distribuzione Organizzata.

Non comprerete più questi cibi dopo aver letto cosa c’è dietro

Questo paragrafo sarà interamente dedicato agli amanti della vanilla: se non volete rinunciare a questo aroma, meglio non leggere quanto seguirà. Ebbene alcuni prodotti industriali sfruttano un ingrediente molto particolare per i dare più sapore ai loro preparati alla vaniglia, al lampone ed alla fragola: il castoreo.

Di che si tratta? E’ una sostanza oleosa prodotta dai castori per marcare il territorio, secreta mediante delle ghiandole che questi animali possiedono proprio tra l’ano e gli organi riproduttivi. La FDA statunitense ha approvato il castoreo come additivo alimentare sicuro, ma non è bello pensare cosa contenga il gelato che stiamo mangiando. Un po’ come lo Slurm di Futurama, insomma.

Non comprerete più questi cibi dopo aver letto cosa c’è dietro

Che dire poi di prodotti come gli Skittles? Si tratta di dolciumi che vanno alla grandissima, specialmente nei cinema per sgranocchiare qualcosa durante la visione, purtroppo però anche in questo caso tali prodotti contengono ingredienti che non vorremmo mai mettere in bocca.

Un esempio? La colorazione rossa dei dolci (ma non solo: anche di molti yogurt, bibite e persino rossetti) deriva dal carminio, un colorante naturale ottenuto mediante la macerazione dei cadaveri di Dactylopius coccus femmina, insetti che si nutrono di cactus e ne producono in grandi quantità.