Morso da un gatto, prende la rabbia e muore: era tornato da un viaggio, scatta l’allerta sanitaria (1 di 2)

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Pubblicato il 14 novembre 2018, alle ore 10:31

Morso da un gatto, prende la rabbia e muore: era tornato da un viaggio, scatta l’allerta sanitaria

Muore di rabbia per il morso di un gatto nel suo viaggio in Marocco, scatta l’allerta sanitaria

Una brutta vicenda è capitata ad un uomo britannico che ha incontrato un apparente gattino indifeso, la vittima è un cittadino britannico in vacanza in Marocco, uno dei 150 ad alto rischio secondo l’Organizzazione mondiale della sanità.

I funzionari della sanità pubblica britannica hanno dichiarato che un cittadino residente in Gran Bretagna è morto di rabbia dopo essere stato morso da un gatto in Marocco.

Morso da un gatto, prende la rabbia e muore: era tornato da un viaggio, scatta l’allerta sanitaria

La Public Health England (PHE) ha emesso formalmente un avvertimento dei scorsi giorni a tutti i residenti nel Regno Unito, dopo che l”uomo ha contratto la malattia dopo essere stato morso da un gatto mentre si trovava in vacanza in Marocco.

Per tranquillizzare i cittadini, i funzionari della sanità pubblica britannica hanno fatto sapere che non è presente “nessun rischio di contagio” tra la popolazione britannica. La rabbia, che è quasi sempre fatale quando compaiono i primi sintomi, è una malattia virale contagiosa che colpisce il cervello e il sistema nervoso centrale.

Morso da un gatto, prende la rabbia e muore: era tornato da un viaggio, scatta l’allerta sanitaria

I sintomi iniziali comprendono ansia, mal di testa e febbre, che possono evolvere in allucinazioni e insufficienza respiratoria, secondo il Public Health England (PHE). Il virus viene trasmesso agli esseri umani attraverso i morsi o graffi di animali e può richiedere tra le 3 settimane e le 12 settimane prima di iniziare a mostrare i sintomi.

Nessun uomo ha contratto la rabbia nel Regno Unito da animali, diversi dai pipistrelli, da oltre ben 100 anni, ha detto il PHE, aggiungendo che la malattia attualmente non circola negli animali selvatici o domestici del paese.