Mark Zuckerberg ammette che Facebook controlla tutti i messaggi privati invati su Messenger (1 di 2)

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Pubblicato il 5 aprile 2018, alle ore 10:15

Mark Zuckerberg ammette che Facebook controlla tutti i messaggi privati invati su Messenger

Uno degli argomenti più caldi dell’attualità degli ultimissimi giorni è il cosiddetto ‘scandalo Cambridge Analytica’. Senza andare troppo nello specifico, basti sapere che l’azienda in questione ha raccolto i dati di 87 milioni di americani (non 50 come inizialmente dichiarato) per ‘influenzare’ il loro voto, garantendo la vittoria a Donald Trump.

In ogni caso, Mark Zuckberg ha fatto un’altra dichiarazione che non piacerà a chi tiene alla propria privacy. Ha fatto capire che Facebook controlla tutti i messaggi privati mandati su Messenger, la piattaforma dedicata ai messaggi sul social network.

Mark Zuckerberg ammette che Facebook controlla tutti i messaggi privati invati su Messenger

Più nello specifico, i tecnici di Facebook hanno attivato una sorta di ‘scan automatico’ che controlla tutti i link e tutte le immagini che gli utenti dell social si mandano a vicenda in chat. Secondo Zuckerberg questo controllo è necessario affinché i contenuti scambiati rispettino le regole di Facebook. Infatti se il link o l’immagine hanno ‘qualcosa che non va’, verranno automaticamente bloccati e ne verrà impedito l’invio.

Mark Zuckeberg ne ha parlato in un’intervista, pochi giorni, a Vox con il giornalista Ezra Klein.

Mark Zuckerberg ammette che Facebook controlla tutti i messaggi privati invati su Messenger

Ha poi continuato l’intervista parlando di una storia accaduta di recente: Zuckerberg aveva ricevuto una telefonata dal suo staff operativo a Mountain View, in cui veniva avvertito di alcuni messaggi scambiati in Myanmar (stato del sud est asiatico anche conosciuto come ‘Birmania’) in cui si parlava di ‘pulizia etnica’.

Facebook, quindi, controllando i dati scambiati su Messenger aveva capito che qualcuno stava provando a diffondere messaggi di odio e ha capito che doveva intervenire.

“Il nostro sistema capisce cosa sta succedendo e quindi blocca sul nascere questi messaggi” ha dichiarato Zuck.