Malore in diretta per Massimo Giletti: sospesa “Non è l’Arena” (1 di 2)

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Pubblicato il 29 gennaio 2018, alle ore 09:58

Malore in diretta per Massimo Giletti: sospesa “Non è l’Arena”

Massimo Giletti ha accusato un malore improvviso durante la trasmissione in onda su La 7 “Non è l’Arena” ed è stato portato via in ambulanza. “Una forte influenza” ha fatto sapere la produzione. Il famoso conduttore è stato dunque immediatamente ricoverato all’ospedale Umberto I di Roma dove ha passato la notte sotto osservazione. Quanto fatto trapelare dalla produzione non ha comunque chiarito del tutto l’entità del problema di salute accusato da Giletti, che attualmente si trova ancora presso l’ospedale della capitale. Nelle prossime ore i medici dovrebbero fare maggiore chiarezza sulla vicenda.

Malore in diretta per Massimo Giletti: sospesa “Non è l’Arena”

Il problema di salute è stato accusato nel bel mezzo della diretta da Massimo Giletti: il conduttore del programma televisivo “Non è l’Arena” si è sentito male durante la messa in onda della trasmissione, che è stata immediatamente sospesa. A quanto pare, Giletti aveva la febbre già da prima dell’inizio della diretta,  e si è parlato perciò di una forte influenza. Questo è quanto la produzione del programma di cui Giletti è conduttore ha dichiarato nelle scorse ore alla stampa. Tuttavia, ancora non c’è totale chiarezza e trasparenza sulla vicenda.

Malore in diretta per Massimo Giletti: sospesa “Non è l’Arena”

Dopo il malore improvviso, il famoso e storico conduttore è stato portato via d’urgenza in ambulanza, presso il pronto soccorso dell’ ospedale Umberto I di Roma, per motivi precauzionali. “Ha trascorso la notte in ospedale, ma si è ripreso e sta senz’altro meglio” ha dichiarato prontamente il direttore di La7 Andrea Salerno. Giletti dovrebbe rientrare a casa già nella giornata di oggi. Si attendono comunque ulteriori novità da parte del personale medico dell’ospedale romano incaricato di monitorare la situazione clinica del conduttore televisivo. La giornata di oggi sarà dunque decisiva.