Luca, il papà single che ha adottato una bimba down rifiutata da sette famiglie: “Alba mi ha reso felice” (1 di 2)

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Pubblicato il 8 novembre 2018, alle ore 15:34

Luca, il papà single che ha adottato una bimba down rifiutata da sette famiglie: “Alba mi ha reso felice”

A Napoli un uomo single è diventato papà adottando una bambina con la sindrome di down, non riconosciuta dalla madre e rifiutata da 7 famiglie

Napoli, il papà single Luca Trapanese adotta una bimba Down rifiutata da 7 famiglie: “Un figlio disabile non è una opportunità di serie b, ma una scelta consapevole rispetto alla mia vocazione e alle mie capacità”

La procura di Napoli ha concesso l’affidamento di Alba, una bambina non riconosciuta dalla madre al momento della nascita, a un giovane uomo omosessuale Luca Trapanese, nonostante in Italia l’adozione di un bambino sia concedeva solamente a coppie eterosessuali, salvo qualche caso particolare.

Luca, il papà single che ha adottato una bimba down rifiutata da sette famiglie: “Alba mi ha reso felice”

La piccola Alba è stata rifiutata da ben 7 famiglie prima che qualcuno decidesse di adottarla. Luca Trapanese ha spiegato che avere la possibilità di adottare un figlio dovrebbe essere un avvenimento speciale, nonostante ogni circostanza: “Un figlio disabile non è una opportunità di serie b, ma una scelta consapevole rispetto alla mia vocazione e alle mie capacità.”

Il giovane papà ha spiegato che l’ha accolta solamente quando aveva 7 giorni

Luca, il papà single che ha adottato una bimba down rifiutata da sette famiglie: “Alba mi ha reso felice”

e di come la piccola Alba gli abbia reso felice la propria esistenza: “Non avevo nessuna paura di adottare un bambino disabile“, racconta Luca spiegando che è stata un’idea maturata in passato, con il suo compagno Eduardo, dal quale poi però si è separato. “In realtà prima pensavamo di ricorrere a una madre surrogata, poi capimmo di poter dare un’opportunità a un bambino difficile da collocare. Da quando avevo 14 anni faccio volontariato e lavoro con disabili e quindi ritenevo di avere gli strumenti adatti per farlo”.