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Limone Piemonte: l’altoparlante della pista di pattinaggio per bambini diffonde canzoni fasciste

Limone Piemonte, alla pista di pattinaggio l'altoparlante diffonde le canzoni fasciste.

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Pubblicato il 27 febbraio 2019, alle ore 16:45

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Limone Piemonte: l’altoparlante della pista di pattinaggio per bambini diffonde canzoni fasciste

Limone Piemonte: l’altoparlante della pista di pattinaggio per bambini diffonde canzoni fasciste

“Faccetta nera” e “All’armi siam fascisti”: è successo nella località turistica di montagna in provincia di Cuneo. Un addetto della società di gestione è il responsabile di questa vicenda, sul posto sono intervenuti i Carabinieri.

Il primo a parlare di questa vicenda è l’osservatorio Democratico delle nuove destre in Italia nella mattinata del 22 febbraio che, attraverso un post sul profilo Facebook, ha scritto: “Canzoni fasciste diffuse sulla pista di pattinaggio di Limone”.

Limone Piemonte: l’altoparlante della pista di pattinaggio per bambini diffonde canzoni fasciste

A confermare l’accaduto è stato anche il sindaco del comune della Val Vermenagna, Angelo Fruttero: “E’ stata un’iniziativa di un dipendente che, all’insaputa del gestore dell’impianto, ha suonato quelle canzoni. Il giovane è stato redarguito. Pare abbia messo un dischetto personale e diffuso la musica dalle altoparlanti dell’impianto“.

Questo triste episodio è avvenuto venerdì verso le ore 21.00, l’osservatorio Democratico delle nuove destre ha continuato la sua denuncia dichiarando:

Limone Piemonte: l’altoparlante della pista di pattinaggio per bambini diffonde canzoni fasciste

“Ora ci chiediamo, l’apologia di fascismo in questo Paese è un reato sancito da 2 leggi e dalla Costituzione, come è possibile che un esercizio pubblico quale la pista di pattinaggio su ghiaccio di una rinomata località turistica possa permettersi di trasformarsi in una rievocazione dell’oscuro ventennio in pieno giorno e nella sua piena attività? Nessuna autorità ha impedito questa ennesima provocazione causata anche dallo sdoganamento continuo da parte delle istituzioni del pensiero e dei disvalori del fascismo?”.

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