Leucemia, primo bimbo curato in Italia grazie alla terapia genica (1 di 2)

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Pubblicato il 2 febbraio 2018, alle ore 16:20

Leucemia, primo bimbo curato in Italia grazie alla terapia genica

È un risultato davvero sensazionale quello che è stato raggiunto dai medici e dai ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Per la prima volta in Italia infatti un bambino di soli quattro anni, affetto da una grave forma di leucemia linfoblastica acuta, è stato curato con successo grazie alla terapia genica o immunoterapia, tra le più promettenti strategie nella ricerca contro i tumori. La vita di questo bambino è adesso al sicuro ed il suo futuro molto meno incerto, Tutto ciò è stato reso possibile grazie al lavoro straordiario di medici e ricercatori,

L’equipe medica guidata dal prof. Franco Locatelli, direttore del dipartimento di Onco-Ematologia Pediatrica, Terapia Cellulare e Genica, ha manipolato geneticamente le cellule del sistema immunitario per renderle capaci di riconoscere e attaccare il tumore che affliggeva il giovanissimo paziente. Si tratta dl primo caso in Italia trattato con questa tecnica innovativa. Negli Stati Uniti ha già curato un numero significativo di pazienti.

In parole più semplici, le cellule del bambino malato sono state riprogrammate per individuare e sconfiggere il tumore. E a quanto pare ha funzionato alla grande: il bambino sta bene ed è stato dimesso. Nel midollo non sono più presenti cellule leucemiche.

Leucemia, primo bimbo curato in Italia grazie alla terapia genica

Ecco come si è svolta precisamente la terapia.  Per prima cosa, i medici e i ricercatori del Bambino Gesù di Roma hanno prelevato i linfociti T del paziente, vale a dire le cellule fondamentali della risposta immunitaria. Le hanno modificate geneticamente mediante l’utilizzo di un recettore chimerico sintetizzato in laboratorio, chiamato CAR (Chimeric Antigenic Receptor). Quest’ultimo potenzia in maniera enorme i linfociti e li rende in grado, una volta reinfusi nel paziente, di riconoscere e aggredire in modo feroce le cellule tumorali presenti nel sangue e nel midollo, fino ad eliminarle del tutto.