Lavorare meno, lavorare meglio: il troppo lavoro affatica il cervello (1 di 2)

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Pubblicato il 13 novembre 2018, alle ore 14:58

Lavorare meno, lavorare meglio: il troppo lavoro affatica il cervello

La nuova ricerca australiana fa alcune chiarezze in merito ai duri turni di lavoro che alcuni lavoratori sopportano quotidianamente. Se lavori per troppe ore al giorno il tuo cervello si affatica di più.

Lavori più di 25 ore a settimana? Allora stai facendo più male al cervello che bene. E se stai lavorando più di 60 ore alla settimana, il tuo cervello si sta comportando peggio di quando non lavori affatto. Questi sono i risultati di uno studio dell’Istituto di ricerca economica e sociale applicata di Melbourne su 6500 australiani di 40 anni e più.

Lavorare meno, lavorare meglio: il troppo lavoro affatica il cervello

I ricercatori hanno utilizzato i dati delle indagini a lungo termine su varie tipologie di lavoratori che vanno dai lavori domestici ai lavori più dinamici, per accertare in che modo il tempo trascorso a lavorare influisce sul funzionamento cognitivo delle persone di mezza età e degli anziani. Hanno incrociato il numero di ore di lavoro con i risultati dei test sulla memoria, le competenze linguistiche, la concentrazione e la velocità di elaborazione delle informazioni.

Lavorare meno, lavorare meglio: il troppo lavoro affatica il cervello

Hanno scoperto che la funzione cognitiva aumentava costantemente per ogni ora lavorativa fino a 25 ore settimanali. Per ogni ora lavorata oltre a quella, la funzione cognitiva diminuiva costantemente. Herald Colin McKenzie dell’Università giapponese Keio ha dichiarato al Sydney Morning: “Inizialmente il lavoro sembra stimolare le cellule cerebrali. Ad un certo punto però entra in gioco lo stress legato al lavoro fisico e mentale, e comincia a controbilanciare i benefici del lavoro. E a conti fatti, lavorare troppo dal punto di vista delle funzioni cognitive è peggio che non lavorare affatto.”