La vera storia del film “La Bella e la Bestia” non è finita con un finale da favola (1 di 2)

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Pubblicato il 22 febbraio 2018, alle ore 16:54

La vera storia del film “La Bella e la Bestia” non è finita con un finale da favola

La storia del film La Bella e la Bestia è basata su una storia vera, non è pura fantasia ma reale. Basata su fatti realmente accaduti, il film prova che la vera bellezza non sta nell’aspetto fisico, non si basa sulla superficialità ma è qualcosa che abbiamo dentro di noi.

Questa è la storia di Pedro Gonzales che nasce a Tenerife, in Spagna, nel 1537. Tutto il suo corpo era ricoperto da uno spesso strato di peli che non gli conferiva l’aspetto di un ragazzo normale.

La vera storia del film “La Bella e la Bestia” non è finita con un finale da favola

Tutti lo chiamavano “wildman” (letteralmente uomo selvaggio), una creatura della mitologia medievale per metà uomo e per metà animale che durante la notte si trasformava completamente e mangiava bambini.

Le vicende di Pedro iniziarono la notte in cui Enrico II fu incoronato re di Francia, a metà del XVI secolo. Pedro fu condotto alla corte del re come dono, e fu rinchiuso nei sotterranei del palazzo per essere studiato.

Durante la sua permanenza i dottori e gli accademici che lo studiarono si resero conto che Pedro non era un wildman,

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ma solo un bambino di 10 anni affetto da un disturbo che oggi chiamiamo ipertricosi o sindrome del lupo mannaro. Nel XVI secolo furono documentati 50 casi di questa malattia, e Pedro fu il primo.

Pedro è il primo caso documentato di ipertricosi

Il re era affascinato dalla singolarità di Pedro e decise di farne il suo pupillo, cambiò il suo nome in Petrus Gonsalvus (di origine latina) e lo educò alla vita di Corte. Enrico II si accorse subito che il ragazzo era un ottimo allievo: imparò rapidamente 3 lingue.