La paziente se ne va esclamando: “Non mi faccio visitare da un negro”. Il dottor Nganso risponde con ironia (1 di 2)

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Pubblicato il 26 gennaio 2018, alle ore 17:33

La paziente se ne va esclamando: “Non mi faccio visitare da un negro”. Il dottor Nganso risponde con ironia

Questo ennesimo caso di razzismo ha avuto luogo a Cantù. Il giovane medico originario del Camerun ha confessato: “Una reazione tanto violenta non mi era mai capitato di vederla“.

Il giovane medico ha rivelato apertamente di essere rimasto spiazzato. “Non mi faccio visitare da un negro“, avrebbe esclamato una paziente che si era presentata nell’ambulatorio della guardia medica di Cantù, trovandosi di fronte al dottor Andi Nganso, 30 anni, nato in Camerun e da 12 anni residente in Italia. Un caso davvero particolare e curioso che ha naturalmente suscitato molte reazioni.

Il giovane medico di origine africana infatti sembra averla presa con la giusta dose di ironia. “Ti ringrazio. Ho un quarto d’ora per bere un caffè“, avrebbe risposto prontamente il medico, tramite un post lanciato su Facebook , come riportano oggi alcuni quotidiani nazionali. Non è la prima volta che una persona oggetto di pregiudizi razzisti reagisce in una maniera tanto brillante. Forse si tratta proprio del genere di risposta migliore a tali manifestazioni di ignoranza e ristrettezza mentale. E’ probabilmente molto più utile e produttiva di una risposta improntata all’ira.

La paziente se ne va esclamando: “Non mi faccio visitare da un negro”. Il dottor Nganso risponde con ironia

Sono medico da due anni e capita di rendermi conto che i pazienti sono sorpresi e magari un po’ incerti davanti a un medico nero, ma una reazione tanto violenta – ha poi voluto commentare il dottore camerunense, che prima di arrivare a Cantù ha lavorato presso il centro di accoglienza di Bresso e pure in quello di Lampedusa – non mi era mai capitata prima“. Dopo 12 anni di residenza nel nostro paese dunque, il dottor Nganso ha dovuto ancora fare i conti con alcuni pregiudizi che affliggono lo stivale.