Il piccolo Alex affetto da grave malattia genetica: trasferito a Roma per trapianto di midollo osseo (1 di 2)

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Pubblicato il 26 novembre 2018, alle ore 11:09

Il piccolo Alex affetto da grave malattia genetica: trasferito a Roma per trapianto di midollo osseo

Alessandro Montresor, il 30 novembre scade il farmaco che lo tiene in vita: un donatore si è tirato indietro

Il piccolo Alessandro Maria Montresor, per tutti Alex, è affetto da una grave malattia genetica e attualmente è ricoverato a Londra ma a breve sarà trasferito all’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma. A dare la notizia sono le fonti ospedaliere, il bimbo verrà trasferito a Roma per essere sottoposto ad un trapianto di midollo da genitore.

Il piccolo Alex affetto da grave malattia genetica: trasferito a Roma per trapianto di midollo osseo

Questa tecnica è molto diffusa nell’ ospedale del Vaticano che è all’avanguardia a livello mondiale, nei giorni precedenti era stata data la notizia che un donatore, probabilmente compatibile, era disponibile. A dare questa lieta notizia sono stati gli stessi genitori del bambino ma la disponibilità al trapianto è stata prorogata nei prossimi mesi e per questo motivo i genitori, d’accordo con i medici dell’ospedale londinese, hanno chiesto la disponibilità di trasferire Alex in Italia per effettuare il trapianto da genitore.

Il piccolo Alex affetto da grave malattia genetica: trasferito a Roma per trapianto di midollo osseo

Alex ha un anno e mezzo ed è nato con una malattia rarissima scoperta solo poco tempo fa, la linfoistiocitosi emofagocitica, il piccolo se non trova un donatore entro 5 settimane, rischia la vita. I suoi genitori nei giorni scorsi hanno scritto: “La notizia che si fosse trovato, tramite una ricerca nel registro internazionale, un donatore altamente compatibile con Alessandro Maria è vera. Tuttavia, a seguito dell’accertamento della compatibilità, abbiamo appreso che tale donatore (non italiano) si è reso disponibile solo da metà gennaio. Tale tempistica purtroppo è incompatibile con la malattia del nostro bimbo, che come sapete richiede un trapianto il prima possibile”.