Il Papa dice sì all’educazione sessuale nelle scuole: “E’ un dono di Dio, non un mostro” (1 di 2)

Notizie Curiose
Pubblicato il 28 gennaio 2019, alle ore 16:39

Il Papa dice sì all’educazione sessuale nelle scuole: “E’ un dono di Dio, non un mostro”

“Nelle scuole bisogna permettere l’insegnamento dell’educazione sessuale, il sesso è un dono di Dio, non è un mostro, è un dono di Dio per amare. Che poi alcuni lo usino per guadagnare soldi o sfruttare è un altro problema.” Queste le parole di Papa Francesco con le quali apre a sorpresa all’educazione sessuale nelle scuole. Un argomento che troppo spesso i giovani imparano senza filtri, ricercando informazioni su internet.
“Ma bisogna dare un’educazione sessuale oggettiva, senza colonizzazione ideologica. Se inizi dando un’educazione sessuale piena di colonizzazione ideologica distruggi la persona. Il sesso come dono di Dio deve essere educato.”

Il Papa dice sì all’educazione sessuale nelle scuole: “E’ un dono di Dio, non un mostro”

“Educare nel senso di far emergere il meglio delle persone e accompagnarle lungo la strada. Il problema è il sistema: che maestri si scelgono per questo compito e che libri di testo. Ho visto qualche libro un po’ sporco. Ci sono cose che fanno maturare e cose che fanno danni. L’ideale è iniziare da casa, ma non sempre è possibile”. Sottolinea ancora il sommo Pontefice di ritorno da Panama, dopo 5 giorni in missione in sud America.

Il Papa dice sì all’educazione sessuale nelle scuole: “E’ un dono di Dio, non un mostro”

In questi giorni Francesco ha affrontato anche l’argomento del disaffezionamento dei giovani verso la Chiesa individuandone i motivi: “Sono tanti! Alcuni sono personali, ma i più generali! Il primo credo che sia la mancanza di testimonianza dei cristiani, dei preti, dei vescovi, non dico dei Papi perché è troppo… ma anche pure! La mancanza di testimonianza! Se un pastore fa l’imprenditore o l’organizzatore di un piano pastorale, o se un pastore non è vicino alla gente, questo pastore non dà testimonianza. Il pastore deve essere con la gente, per marcare il cammino, in mezzo al gregge”