Il padrone è in ospedale ma il cane si rifiuta di abbandonarlo: ecco chi è l’Hachiko italiano (1 di 2)

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Pubblicato il 12 gennaio 2018, alle ore 14:06

Il padrone è in ospedale ma il cane si rifiuta di abbandonarlo: ecco chi è l’Hachiko italiano

Il cane è uno degli animali domestici più amati ed apprezzati in tutto il mondo, forse non sarebbe nemmeno così implausibile definirlo in assoluto il compagno più fedele e amato dell’essere umano. Non a caso i cani sono gli unici animali ad essersi specificamente evoluti, nel corso dei millenni, per vivere insieme a noi: quello del rapporto tra i cani e l’umanità è indubbiamente uno degli esempi più fulgidi di come la collaborazione tra due specie diverse possa andare ben oltre la semplice utilità materialistica.

Il padrone è in ospedale ma il cane si rifiuta di abbandonarlo: ecco chi è l’Hachiko italiano

Se in tempi antichi i cani venivano allevati principalmente per scopi lavorativi (basti pensare ai cani da pastore o ai cani da guardia o da slitta ecc…), al giorno d’oggi per molte famiglie avere un cane è diventata una questione puramente affettiva, tant’è che moltissimi scelgono di accogliere un cane in casa propria come animale da compagnia specialmente dopo la nascita di un figlio, o per regalarlo ad una persona anziana che si trova a trascorrere diverso tempo da sola. Detto ciò sono ancora moltissimi i cani che svolgono funzioni di grande utilità pratica come i cani guida, i cani poliziotto, quelli utilizzati per i soccorsi in mare o in montagna…

Il padrone è in ospedale ma il cane si rifiuta di abbandonarlo: ecco chi è l’Hachiko italiano

Insomma le nostre specie, dopo millenni di collaborazione, sono ancora intente ad aiutarsi l’un l’altra oggi come allora. Ci sono moltissime storie che testimoniano quanto la fedeltà e l’amore di un cane possano infrangere ogni barriera logica, e tra queste una delle più note e commoventi è sicuramente la storia di Hachiko, un cane di razza akita che seppe commuovere il mondo intero per l’indefessa fedeltà dimostrata nei confronti del il professor Hidesaburō Ueno, suo compagno di vita.