Il neomelodico Tony Colombo ancora nei guai: i vigili urbani interrompono il suo concerto (1 di 2)

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Pubblicato il 8 novembre 2019, alle ore 17:44

Il neomelodico Tony Colombo ancora nei guai: i vigili urbani interrompono il suo concerto

Nella serata di ieri nel quartiere napoletano Pignasecca si è tenuto un concerto Tony Colombo, cantante neomelodico palermitano noto per il suo matrimonio con Tina Rispoli, la vedova del capo clan Gaetano. Sul posto, in seguito ad una segnalazione, sono intervenutiti gli agenti dalla polizia municipale di Napoli che hanno verificato se il concerto avesse le dovute autorizzazioni. Accertandosi che l’esibizione fosse abusiva, hanno provveduto ad identificare gli organizzatori ed hanno successivamente sospeso l’esibizione del neomelodico.

Il neomelodico Tony Colombo ancora nei guai: i vigili urbani interrompono il suo concerto

Tony Colombo non ha tardato a rispondere attraverso i propri canali social rivolgendosi direttamente ai propri fan schierandosi apertamente contro le feste senza permessi: “Non farò mai più un concerto senza le giuste autorizzazioni e mi scuso per la mancata esibizione ma senza permessi non si possono fare le feste.” promette provando a spegnere le polemiche.

“Lo dico a chi continua a organizzare feste senza i permessi del Comune, del suolo pubblico e della Siae, evitate di chiamarmi e di contattarmi perché senza autorizzazioni non vengo ed è giusto che sia così.”

Il neomelodico Tony Colombo ancora nei guai: i vigili urbani interrompono il suo concerto

Finiamola con queste feste senza permessi e senza conoscere limiti e rispetto, sarò il primo artista a rifiutare le feste se non sono in regola, è una promessa. Vediamo quanti artisti faranno la stessa cosa per vedere una Napoli diversa”. Nonostante abbia provato a “pulirsi la faccia”, il cantante neomelodico è stato aspramente criticato per il suo atteggiamento: “L’esibizione stava creando grave nocumento ai residenti con traffico in tilt e caos, dovuti anche all’esplosione di fuochi artificiali non autorizzati.” denuncia il consigliere della regione Campania, Francesco Emilio Borrelli.