Il miracolo del piccolo Alex, la gioia dei genitori e dei medici: “È una seconda nascita, una seconda vita” (1 di 2)

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Pubblicato il 25 gennaio 2019, alle ore 11:08

Il miracolo del piccolo Alex, la gioia dei genitori e dei medici: “È una seconda nascita, una seconda vita”

Il miracolo di Alex, la gioia di mamma, papà e medici: trapianto riuscito

Il piccolo Alex sta bene e presto lascerà l’ospedale Bambin Gesù di Roma dopo aver il trapianto diretto dall’ematologo Bergamasco Franco Locatelli.

È una seconda opportunità, una seconda nascita, una seconda vita“, ha spiegato il papà del piccolo Alex, il bambino affetto da una malattia genetica rara. Finalmente dopo un mese è arrivata la conferma, il trapianto di cellule staminali emopoietiche da genitore a cui è stato sottoposto il piccolo è andato a buon fine.

Il miracolo del piccolo Alex, la gioia dei genitori e dei medici: “È una seconda nascita, una seconda vita”

Il piccolo Alex è affetto da linfoistiocitosi emofagocitica (HLH), questa è una malattia genetica molto rara e a novembre era stato trasferito al Bambin Gesù di Roma dall’ospedale Great Ormond Street di Londra ed il 20 dicembre era stato sottoposto al trapianto di cellule staminali emopoietiche da genitore, ora è in buone condizioni di salute e presto verrà dimesso. Il bambino aveva bisogno di un trapianto di midollo e nonostante la gara di solidarietà proveniente da tutta Italia, non c’è stato modo di trovare un donatore compatibile così i medici hanno effettuato un’altra cura, ovvero quella di prelevare le cellule del padre.

Il miracolo del piccolo Alex, la gioia dei genitori e dei medici: “È una seconda nascita, una seconda vita”

“Adesso devo solo stare attento che Alessandro Maria non combini guai, ha il mio DNA potrebbero rintracciarmi”, ha scherzato il papà Paolo Montresor.

L’unica speranza per il piccolo Alex di guarire era la risposta nell’intervento effettuata con una tecnica molto innovativa sperimentata con successo dal ospedale pediatrico Bambin Gesù. Sono state settimane di mobilitazione migliaia di italiani da nord a sud si sono raccolti nelle piazze per aiutare i genitori del piccolo per trovare un donatore idoneo di midollo osseo. L’ematologo Bergamasco, Franco Locatelli, direttore del dipartimento di oncoematologia e terapia cellulare e genica dell’ospedale, durante la conferenza stampa ha annunciato il buon esito dell’intervento ed ha spiegato: