I terrapiattisti organizzano una crociera ai confini del mondo per dimostrare che hanno ragione (2 di 2)

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Pubblicato il 16 gennaio 2019, alle ore 14:29

I terrapiattisti organizzano una crociera ai confini del mondo per dimostrare che hanno ragione

Chi invece alla Terra piatta proprio non ci crede è Alberto Zanella, ricercatore del Cnr, che spiega come funzionano i viaggi in nave: “Tutte le navi, almeno quelle grandi, devono avere il GPS. Questo serve per rilevare la longitudine e la latitudine”. Viaggiare sulla terraferma senza satelliti è senza possibile, ma “servirebbero molte radiostazioni e si avrebbero meno dati precisi”.

I terrapiattisti organizzano una crociera ai confini del mondo per dimostrare che hanno ragione

In mare è diverso: “Navigando vicino la costa si potrebbero ricevere i segnali dalle stazioni radio sul territorio, i dati però sarebbero meno precisi. In mare aperto è davvero difficile pensare di navigare senza l’ausilio dei satelliti”. Un’alternativa, però, c’è. Ed è piuttosto “antica”. Cristoforo Colombo, diversi anni fa, navigò coraggiosamente affidandosi alla posizione delle stelle.

I terrapiattisti organizzano una crociera ai confini del mondo per dimostrare che hanno ragione

Insomma per il momento sul grande evento del 2020 si sa ancora poco, è tutto in fase di organizzazione. I terrapiattisti, anche e soprattutto grazie all’evento di Internet e alla diffidenza delle persone nei confronti delle teorie “ufficiali”, stanno guadagnando sempre più seguito. Nel 2020 dimostreranno ufficialmente che tutto quello che ci hanno raccontato finora è falso e che la Terra è piatta. Ai suoi bordi c’è infatti una montagna di ghiaccio, che noi chiamiamo Antardite.