I servizi segreti accusano le Ong: “Così importiamo l’illegalità” (1 di 2)

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Pubblicato il 3 marzo 2019, alle ore 14:34

I servizi segreti accusano le Ong: “Così importiamo l’illegalità”

La relazione dei servizi segreti: “Con lo stop alle navi umanitarie si abbassa il rischio di importare criminalità”

Una relazione scritta dai servizi segreti, evidenzia un netto calo degli sbarchi dei migrati e questo permette quindi di abbassare il rischio di importare criminalità nel nostro Paese.

Sulle coste italiane c’è stato un netto calo degli sbarchi di migranti che ha fatto segnare una diminuzione del 80% nel 2018.

I servizi segreti accusano le Ong: “Così importiamo l’illegalità”

Questo è dovuto alla rafforzata capacità della Guardia Costiera Libica e anche dalla drastica riduzione delle Navi delle Ong davanti alle coste nordafricane impedendo così ai trafficanti la possibilità di sfruttare le attività umanitarie utilizzando i barconi e i gommoni a basso costo. I servizi segreti hanno fatto un’analisi e nella relazione al Parlamento dei flussi migratori, hanno voluto sottolineare che vi è un calo molto importante anche grazie al potenziamento dei controlli a sud della Libia, soprattutto nel territorio nigeriano.

I servizi segreti accusano le Ong: “Così importiamo l’illegalità”

Il controllo delle partenze dalla costa Libica però, ha aumentato i flussi dalla Tunisia, dal Marocco e nella rotta del Mediterraneo occidentale, ma anche da Grecia e Turchia, nel Mediterraneo orientale.

I servizi segreti hanno evidenziato che prima gli arrivi da queste zone superavano quelli del Mediterraneo centrale, erano circa 57mila arrivi da ovest, 56mila arrivi da est e 23mila circa dalla Libia.