“Gli italiani? Non esistono. I sardi sì”: la sorprendente scoperta sulla nostra storia genetica (1 di 2)

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Pubblicato il 4 giugno 2018, alle ore 13:25

“Gli italiani? Non esistono. I sardi sì”: la sorprendente scoperta sulla nostra storia genetica

Secondo una scoperta fatta da un antropologo dell’Università di Bologna Davide Pettener, gli italiani non “esistono”. Siamo un grande mix genetico con identità genetiche differenti, proveniente e storie diverse. L’antropologo ha creato una banca di campioni di DNA che gli ha permesso di ricostruire la nostra generica, i campioni di sangue utilizzati sono tremila e provengono da diverse regioni, essi sono stati la base del progetto finanziato dalla National Geographic Society che ha voluto fare uno studio approfondito sui cromosomi. Tracciando il quadro

“Gli italiani? Non esistono. I sardi sì”: la sorprendente scoperta sulla nostra storia genetica

complessivo della storia della popolazione italiana, è emerso che una parte era diversa dall’altra, i sardi si differenziano dalle atre popolazioni italianee ed europee. Nell’analisi, l’esperto scrive: ” “I sardi si differenziano da tutte le altre popolazioni italiane ed europee. La Sardegna conserva le più antiche tracce non avendo subito invasioni”.

In realtà, non è proprio così. Anche la Sardegna ha avuto delle invasioni e proprio questa affermazione, ha scatenato grandi polemiche su Twitter. Sicuramente la Sardegna è stata meno invasa ma ugualmente la storia racconta di tante invasioni.

“Gli italiani? Non esistono. I sardi sì”: la sorprendente scoperta sulla nostra storia genetica

Secondo la ricerca, i sardi possono essere paragonati ai Ladini che sono sparsi nelle valli delle Dolomiti, dei Cimbri dell’Altopiano di Asiago e i Grecanici della Calabria e del Salento.

Pettener ha spiegato: “Si tratta solo di un’aggregazione di tipo geografico. Abbiamo identità genetiche differenti, legate a storie e provenienze diverse e non solo a quelle. Coinvolgendo i centri di donazione Avis abbiamo raccolto 3 mila campioni di sangue di italiani provenienti da tutte le regioni. Di questi ne abbiamo per ora utilizzati circa 900.