Formigoni disperato: “Ho perso tutto, ho solo 2mila euro” (2 di 2)

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Pubblicato il 21 settembre 2018, alle ore 13:14

Formigoni disperato: “Ho perso tutto, ho solo 2mila euro”

Il giornalista del Corriere contesta a Formigoni di non essersi mai fatto interrogare. Lui precisa che: “Ho scelto, come previsto dalla legge, di rendere una dichiarazione spontanea. In quattro ore ho risposto a tutte le accuse sollevare contro di me”. Quando gli viene fatto notare che ha favorito i privati, risponde: “Non è così. L’85% di quei soldi è andato agli ospedali pubblici, solo il 15 ai privati. Inoltre, scomparso Formigoni la Regione ha continuato a muoversi secondo il nostro modello, ritenuto virtuoso ed efficiente”.

Formigoni disperato: “Ho perso tutto, ho solo 2mila euro”

Inoltre secondo il politico il ‘concetto di utilità’ sarebbe un’invenzione dei giudici: “Uno scambio amicale è diventato un reato, tanto più grave se l’amico è facoltoso e generoso. Daccò organizza vacanze per gli amici da 30 anni e per due anni ha invitato anche me. Mi hanno perfino considerato proprietario delle barche pagate da Daccò su cui sono stato ospitato per qualche weekend”.

Formigoni disperato: “Ho perso tutto, ho solo 2mila euro”

La sua situazione attuale sarebbe molto difficile, ai limiti della disperazione: “Sono in ginocchio. Mi hanno sequestrato tutto. Perfino sei appartamentini che ho in comproprietà con i miei fratelli, oltre a tre utilitarie. A giugno la Corte dei Conti mi ha sequestrato l’intera pensione, anche se per legge è sequestrabile solo per un quinto. Non ho il vitalizio, quindi era la mia unica fonte di sostentamento. Mi rimangono 2.000 euro in banca”. Insomma la situazione è ‘insostenibile’ e i suoi legali hanno fatto ricorso: “Mi auguro che la Corte decida in fretta”.