Ferrara: tolte le panchine dal sindaco, i pusher si portano le sedie da casa (1 di 2)

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Pubblicato il 29 agosto 2019, alle ore 11:08

Ferrara: tolte le panchine dal sindaco, i pusher si portano le sedie da casa

In quasi tutte le città italiane c’è il problema dello spaccio di droghe di ogni tipo. Ferrara non è un’eccezione. Nel capoluogo di provincia emiliano, pochi giorni fa, ha fatto molto discutere la mossa a sorpresa del vice sindaco per contrastare i fenomeni di spaccio. Nicola Lodi ha infatti deciso di rimuovere le panchine dai giardini del Grattacielo, una delle zone di Ferrara dove i pusher sono presenti in massa da anni.

Ferrara: tolte le panchine dal sindaco, i pusher si portano le sedie da casa

Secondo Lodi, in assenza delle panchine gli spacciatori sarebbero disincentivati e quindi smetterebbero di vendere sostanze stupefacenti. Alla prova dei fatti, però, la scelta si è rivelata del tutto inefficace. Da mercoledì, infatti, i pusher che lavorano tra la stazione ferroviaria e il Grattacielo si sono organizzati in maniera diversa, semplicemente portandosi da casa alcune sedie.

Ferrara: tolte le panchine dal sindaco, i pusher si portano le sedie da casa

Su “Estense”, sito di informazione locale, sono comparse anche alcune foto scattate nel pomeriggio di mercoledì, che mostrano gli spacciatori tranquillamente seduti nel giardino sulle sedie portate da casa. Altri si sono accomodati sui blocchi di cemento poco lontani, altri sono in piedi: sono quelli che cercano il contatto visivo con i potenziali acquirenti. È cambiata (di poco) la forma ma non la sostanza, dunque.

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