Fabrizio Corona picchiato dai pusher a Rogoredo. È tutta una farsa? Un dettaglio non convince: “Sei un pagliaccio” (1 di 2)

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Pubblicato il 12 dicembre 2018, alle ore 15:03

Fabrizio Corona picchiato dai pusher a Rogoredo. È tutta una farsa? Un dettaglio non convince: “Sei un pagliaccio”

Molti utenti si sono chiesti il motivo per il quale gli aggressori che hanno derubato Fabrizio Corona oltre i vestiti che indossava, non abbiano portato via l’orologio da 30mila euro che aveva al polso.

Dagospia ha messo in dubbio la veridicità dell’aggressore subita da Fabrizio Corona nel boschetto della droga di Rogoredo. L’ex paparazzo dei vip sarebbe stato aggredito in una delle piazze di spaccio più pericolose d’Italia, sarebbe stato derubato e privato dei vestiti. Il pestaggio subito dagli spacciatori di Rogoredo ha reso necessario l’intervento di un’ambulanza. Fabrizio Corona ha postato su Instagram una foto in cui si trovava in ambulanza:

Fabrizio Corona picchiato dai pusher a Rogoredo. È tutta una farsa? Un dettaglio non convince: “Sei un pagliaccio”

Stasera mi sono recato al Bosco di Rogoredo, patria nazionale dello spaccio italiano, dove anche la polizia si rifiuta di entrare. Mentre le uniche inchieste realizzate sono state fatte di giorno da giornalisti accompagnati da polizia di scorta a circondare la zona, Io mi sono recato lì solo con un operatore e un fonico per raccontare il parallelismo della mia tossicodipendenza e quella che colpisce l’Italia e la povera gente che vede uno stato inerme e una polizia disinteressata. Tutto questo solo per raccontare in maniera oggettiva, come ho sempre fatto, la realtà. Ora, in questo momento ringrazio Dio per aver protetto mio figlio Carlos Maria.”

Fabrizio Corona picchiato dai pusher a Rogoredo. È tutta una farsa? Un dettaglio non convince: “Sei un pagliaccio”

La vicenda è stata arricchita anche dalla testimonianza di un cameraman del programma televisivo di La7 ‘Non è l’Arena’, condotto da Massimo Giletti, in cui domenica prossima sarà ospite in studio. Il cameraman ha affermato di averlo riconosciuto quasi subito, i pusher  hanno detto a Corona “ah tu puoi entrare“. In realtà, secondo il cameramen, era un modo per attirarlo in trappola, gli hanno messo le mani in tasca e hanno trovato il ricevitore della telecamera nascosta. “A quel punto ci hanno aggredito e siamo scappati”. Secondo Dagospia il pestaggio subito da Fabrizio Corona nel boschetto della droga di Rogoredo sarebbe una vera e propria barzelletta.