Emergenza maltempo, prolungata l’allerta rossa: l’Italia è in ginocchio, sette morti e un disperso (1 di 2)

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Pubblicato il 30 ottobre 2018, alle ore 08:56

Emergenza maltempo, prolungata l’allerta rossa: l’Italia è in ginocchio, sette morti e un disperso

La violenta ondata di maltempo che si è abbattuta lunedì in tutta l’Italia, ha creato paura, disagi e incidenti mettendo in ginocchio la nostra Penisola. Secondo il bilancio provvisorio, sono sette i morti tra cui un vigile del fuoco, decine i feriti, tante le vittime nel Frusinate a Terracina, a Bolzano, nel Bellunese, nel Savonese, a Venezia l’acqua alta ha raggiunto i 156 cm coprendo il 75% della città.

A San Martino in Badia, in provincia di Bolzano, un vigile del fuoco volontario è morto perché travolto da un albero caduto a causa del forte vento, una bambina è stata colpita e ferita da un sasso mentre era in auto a Silandro in Val Venosta.

Emergenza maltempo, prolungata l’allerta rossa: l’Italia è in ginocchio, sette morti e un disperso

L’incidente è avvenuto intorno alla mezzanotte e la bambina è stata trasportata in ospedale, fortunatamente non è in pericolo di vita. Sempre nella notte, un uomo a Rio Molino in Valle Aurina è stato colpito da un ramo di un albero caduto in paese, l’uomo ha riportato delle ferite non gravi ed è stato trasportato all’ospedale Brunico.

Sono stati accertati più di 5mila interventi dei vigili del fuoco a causa delle piogge torrenziali, delle trombe d’aria e del mare in tempesta, in molti comuni dell’Italia sono stati chiusi anche oggi le scuole, i parchi e i musei.

Emergenza maltempo, prolungata l’allerta rossa: l’Italia è in ginocchio, sette morti e un disperso

A Roma, un’ordinanza del Campidoglio ha disposto la chiusura degli istituti di ogni ordine e grado per il secondo giorno consecutivo. Secondo le previsioni meteo, è previsto un ulteriore peggioramento tanto che Matteo Piantedosi, capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno, ha inviato una circolare a tutti i prefetti invitandoli a valutare l’opportunità di limitare a tutela della pubblica e privata incolumità, gli spostamenti dei cittadini ed il conseguente aumento dei volumi di traffico adottando dei provvedimenti di chiusura delle scuole e degli uffici pubblici presenti sul territorio.