Ecco cosa è successo quando una scuola elementare ha sostituito i castighi con ore di meditazione (1 di 2)

Notizie Curiose
Pubblicato il 22 febbraio 2018, alle ore 10:37

Ecco cosa è successo quando una scuola elementare ha sostituito i castighi con ore di meditazione

La scuola elementare Robert Coleman di Baltimora ha modificato il proprio approccio ai comportamenti maleducati degli alunni. Se in precedenza era previsto il tradizionale periodo di ‘castigo‘ durante il quale venivano eseguiti compiti extra o nei casi più delicati si colloquiava con lo psicologo presente all’interno dell’istituto, adesso i giovani studenti partecipano a lezioni di meditazione. 

A distanza di oltre due anni dall’attuazione del nuovo regolamento scolastico i risultati sono davvero sorprendenti: genitori ed insegnanti sono assolutamente soddisfatti degli effetti positivi della meditazione e delle pratiche di rilassamento sui propri bambini.

Ecco cosa è successo quando una scuola elementare ha sostituito i castighi con ore di meditazione

Scopriamo dunque in maggior dettaglio questa originale ed innovativa iniziativa, con la speranza che venga adottata anche da altre scuole, magari anche nel nostro paese.

Mettere i bambini in punizione per comportamenti sbagliati viene considerato il migliore provvedimento da prendere per far capire l’errore commesso. In altre parole, si vuole far comprendere al bambino che quel genere di comportamento non deve essere fatto, e si prevede un castigo in grado di espiare le proprie colpe e reinserirsi nella giusta strada. Un tipo di approccio tradizionale e che viene usato da molto tempo in tutti gli istituti.

Ecco cosa è successo quando una scuola elementare ha sostituito i castighi con ore di meditazione

Gli insegnanti della scuola elementare Robert Coleman di Baltimora hanno pensato a provvedimenti alternativi ai compiti aggiuntivi e alle interrogazioni a sorpresa. Qualcosa in grado di avere un impatto significativo a livello emotivo sui giovani studenti, in maniera tale che essi si possano rendere conto che le loro azioni sono state sbagliate, interiorizzando la cosa. Da 2 anni quindi gli studenti che si comportano in modo scorretto si riuniscono in una stanza in cui non ci sono distinzioni di età: non c’è neanche un insegnante che impartisca delle direttive specifiche.