Il quarto sintomo della meningite si allontana dalle regioni del cervello: si tratta infatti della nausea, che si presenta solitamente in concomitanza con gli altri sintomi ed è generalmente molto forte, al punto da indurre chi soffre effettivamente di meningite ad episodi di vomito a getto. Il quinto sintomo è l’eccessiva fotosensibilità che viene tipicamente sviluppata da chi è interessato da un episodio di meningite. Quando stiamo male le luci forti possono darci molto fastidio, ed anche questo caso non fa eccezione.
Il sesto sintomo della meningite è la fonofobia, ovvero l’incapacità di tollerare i rumori. Chi ne soffre lamenta un fastidio terribile nei confronti di qualsivoglia rumore, spesso anche dei più insignificanti, che percepisce come delle vere e proprie aggressioni tremende al proprio apparato uditivo. Il Settimo sintomo consiste invece nella rigidità dei muscoli occipitali, che si traduce in un’inclinazione del capo all’indietro. Un bambino che soffre di meningite può essere trovato molto spesso ad assumere una posizione analoga a quella che potete vedere in questo disegno.
L’ottavo ed ultimo sintomo della meningite che vedremo qui oggi è l’incapacità di piegare correttamente le gambe se si spinge la testa del paziente verso il petto, come se le ginocchia fossero sottoposte ad un blocco impossibile da vincere. Questo sintomo è noto come primo segno di Brudzinski, mentre il secondo segno di Brudzinski (detto anche riflesso controlaterale) consiste nell’incapacità di piegare un ginocchio e mantenere l’altro disteso. Se entrambi si flettono, allora siamo di fronte a questa situazione. I due segni di Brudzinski sono utilizzati oggi dai medici insieme ad altre tecniche come uno dei metodi principali di riconoscimento della meningite.