“Diventa donatore di coccole”, a Torino il corso per dare affetto ai neonati ricoverati (2 di 2)

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Pubblicato il 7 settembre 2018, alle ore 16:54

“Diventa donatore di coccole”, a Torino il corso per dare affetto ai neonati ricoverati

era incinta di sua figlia Emma Maria, suo marito ha pensato di regalare coccole e tanto amore a tutti i neonati ricoverati in terapia intensiva. La perdita di una vita e l’inizio di un’altra, la storia di Irene ha suscitato profonda commozione, la 31enne è riuscita a dare vita alla sua bambina e anche ad altre persone che oggi vivono grazie ai suoi organi. L’associazione “Le coccole di mamma Irene” creata dal marito, dalla sorella di Irene con i suoi familiari, amici e personale sanitario, è stata fondata il 12

“Diventa donatore di coccole”, a Torino il corso per dare affetto ai neonati ricoverati

giugno del 2018, il giorno del suo compleanno per prendersi cura dei neonati ricoverati in ospedale. La dottoressa Patrizia Savant Levet, direttrice del reparto, ha spiegato il perché di questo servizio: “Sono numerose le evidenze scientifiche di come uno specifico accudimento del neonato, la cosiddetta “Care” neonatale, abbia effetti benefici sullo sviluppo neuro-comportamentale del neonato stesso, specie se ricoverato in Terapia Intensiva. Si tratta di un insieme di cure e attenzioni individualizzate rivolte al neonato, prematuro e non, che riducono lo stress cui il piccolo è sottoposto,

“Diventa donatore di coccole”, a Torino il corso per dare affetto ai neonati ricoverati

attenuando le stimolazioni visive e uditive, minimizzando le stimolazioni dolorose e favorendone il riposo, solo per fare qualche esempio. I volontari, selezionati, avranno inoltre un ruolo importante nel sostegno dei genitori dei piccoli ricoverati e nell’intrattenimento di fratellini e sorelline. All’interno di questa associazione si va costituendo anche un gruppo di auto-aiuto per genitori di prematuri, con il coinvolgimento di altri genitori già passati attraverso questa forte esperienza”.

Questa iniziativa è davvero grandiosa ed evidenzia l’importanza di dare ad un bambino che sta soffrendo.