Coronavirus, malato si impicca perché rifiutato dall’ospedale: non voleva contagiare la famiglia (1 di 2)

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Pubblicato il 2 febbraio 2020, alle ore 14:00

Coronavirus, malato si impicca perché rifiutato dall’ospedale: non voleva contagiare la famiglia

A Wuhan un uomo affetto dal coronavirus si è tolto la vita perché non sarebbe stato accolto dall’ospedale: non voleva contagiare la famiglia.

Un uomo contagiato dal coronavirus si è suicidato a Whuan impiccandosi ad un cavalcavia. Secondo alcune fonti, l’uomo invece si sarebbe lanciato nel vuoto. A riferirlo sono i media internazionali precisando che non sarebbe stato accolto in ospedale ed avrebbe deciso di commettere questo estremo gesto per non ritornare a casa e contagiare la sua famiglia.

Coronavirus, malato si impicca perché rifiutato dall’ospedale: non voleva contagiare la famiglia

Questa notizia arriva poco dopo aver appreso che, sempre a Wuhan, è stato ultimato l’ospedale “speciale” costruito in soli dieci giorni per far fronte alla crisi del coronavirus. Da domani potrà accogliere i pazienti. La struttura si chiama Huoshenshan e sarà gestita dai medici militari secondo quanto riferito dai media cinesi. Potrà assistere a 10mila pazienti. Sembrava un’impresa impossibile ed invece il nuovo ospedale è stato costruito in tempi record.

Coronavirus, malato si impicca perché rifiutato dall’ospedale: non voleva contagiare la famiglia

Il presidente Xi Jinping che è a capo della Commissione Centrale Militare, ha dato l’approvazione all’invio del personale medico militare composto da 1.400 unità. In questo nuovo ospedale ci saranno 950 medici della People’s Liberation Army (PLA) Joint Logistic Support Force, e altri 450 che provengono dalle università militari di Wuhan. Tra questi ci sono medici specializzati in malattie infettive che avevano partecipato alla campagna contro la Sars nel 2003.