Coronavirus, il Paziente 1 respira autonomamente: “Non è più in terapia intensiva” (1 di 2)

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Pubblicato il 9 marzo 2020, alle ore 19:42

Coronavirus, il Paziente 1 respira autonomamente: “Non è più in terapia intensiva”

Finalmente arriva una buona notizia legata al coronavirus. Il 38enne Paziente 1 è stato trasferito dalla terapia intensiva a quella sub intensiva, è stato quindi ‘stubato’ in quanto ha iniziato a respirare autonomamente.

A dichiararlo è stato l’Assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera. Il 38enne manager dell’Unilever si trova ricoverato nell’ospedale di Pavia mentre sua moglie, che è incinta di 8 mesi, da qualche giorno è tornata a casa dopo essere stata ricoverata all’ospedale Sacco di Milano.

Coronavirus, il Paziente 1 respira autonomamente: “Non è più in terapia intensiva”

Si chiama Mattia il 38enne di Codogno considerato il paziente 1 del focolaio italiano di coronavirus. È stato trasferito dalla terapia intensiva a quella sub intensiva e non è più intubato, si trova ricoverato al San Matteo di Pavia dallo scorso 21 Febbraio.

Il caso di Mattia M. di 38 anni ha aperto l’emergenza coronavirus in Italia. Il 18 febbraio scorso il 38enne si era presentato al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Codogno in cui gli era stata diagnosticata una lieve polmonite ed era tornato a casa.

Coronavirus, il Paziente 1 respira autonomamente: “Non è più in terapia intensiva”

Ma poco dopo i sintomi sono peggiorati, si era ripresentato in ospedale ed era stato ricoverato nel reparto di Medicina. La mattina del 20 febbraio le sue condizioni di salute sono peggiorate tant’è che è stato necessario l’intervento del rianimatore e il ricovero in Rianimazione.

Solo in quel momento la moglie dell’uomo avrebbe informato l’anestesista di una cena che si era svolta a fine gennaio alla quale avrebbe partecipato il Caso 1 e dove era presente un amico che da poco era rientrato dalla Cina.