Coronavirus: Brescia, in 3 nell’auto senza motivo, “sono i miei spacciatori” (2 di 2)

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Pubblicato il 14 aprile 2020, alle ore 18:30

Coronavirus: Brescia, in 3 nell’auto senza motivo, “sono i miei spacciatori”

Ad inizio aprile era accaduta una vicenda molto simile, questa volta a Catania: i Carabinieri di Palagonia hanno tratto in arresto C. Pozzo, un uomo di 46 anni accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. I militari avevano poco prima sorpreso due uomini di Mineo, verosimilmente suoi “clienti”, fermi in auto in via Soldato Pirracchio, come se fossero in attesa dell’arrivo di qualcuno.

Coronavirus: Brescia, in 3 nell’auto senza motivo, “sono i miei spacciatori”

Pozzo, accortosi della presenza dei Carabinieri, ha provato la fuga a piedi ma è stato rapidamente raggiunto e bloccato dai carabinieri.
  Nel corso della perquisizione personale, il 46enne è stato ritrovato in possesso di diverse dosi di sostanze stupefacenti. Nel dettaglio: 20 dosi di marijuana, 6 di cocaina e un bilancino di precisione.

Coronavirus: Brescia, in 3 nell’auto senza motivo, “sono i miei spacciatori”

A quel punto, i militari hanno verificato se l’uomo fosse munito dell’autocertificazione prevista dalle restrizioni Anti-contagio. Con grande sorpresa dei carabinieri, non solo l’uomo ne era provvisto, ma su di essa aveva dichiarato: “Sono uscito per vendere lo stupefacente, sono senza soldi per la famiglia”. Dopo gli accertamenti del caso, l’arrestato è stato posto agli arresti domiciliari in attesa delle disposizioni dell’Autorità Giudiziaria.