Corona da Giletti racconta il pestaggio: “Il mondo della criminalità mi ama e mi rispetta” (1 di 2)

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Pubblicato il 17 dicembre 2018, alle ore 13:10

Corona da Giletti racconta il pestaggio: “Il mondo della criminalità mi ama e mi rispetta”

La settimana scorsa una delle notizie più discusse è stata senza dubbio quella dell’aggressione ai danni di Fabrizio Corona. L’ex paparazzo VIP si trovava a Rogoredo, in quello che viene chiamato “il boschetto della droga” quando alcuni dei presenti, presumibilmente spacciatori, lo hanno aggredito violentemente. Corona era lì per girare un servizio andato poi in onda a “Non è l’Arena”, trasmissione domenicale di La7 condotta da Massimo Giletti.

Corona da Giletti racconta il pestaggio: “Il mondo della criminalità mi ama e mi rispetta”

Corona, pochi giorni fa, aveva pubblicato alcune foto su Instagram in cui lo si vede in ambulanza dopo l’aggressione. Ieri, ospite da Giletti, l’ex fotografo ha raccontato più dettagliatamente cos’è successo e ha accusato diverse persone, tra cui anche i Carabinieri che quella sera sono stati chiamati a seguito dell’aggressione. Andiamo con ordine. Subito dopo la messa in onda del servizio, Giletti interroga Corona sui fatti successi domenica scorsa.

Corona da Giletti racconta il pestaggio: “Il mondo della criminalità mi ama e mi rispetta”

L’ex di Nina Moric inizia spiegando che nel boschetto inizialmente dovevano entrare in un gruppetto di cinque persone. Pochi istanti prima dell’ingresso, però, la decisione di entrare in tre, per dare meno nell’occhio: Corona, l’operatore di 25 anni e un “russo con diversi anni di galera”, come spiegato da lui stesso. Una volta entrati nel boschetto, subito vengono notati. Gli spacciatori capiscono immediatamente che non erano clienti in cerca di droga.