“Con la storia del cancro hai rotto, cos’hai di diverso?”. Nadia Toffa attaccata dagli haters (1 di 2)

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Pubblicato il 2 gennaio 2019, alle ore 11:06

“Con la storia del cancro hai rotto, cos’hai di diverso?”. Nadia Toffa attaccata dagli haters

“Con questa storia del cancro hai rotto”, Nadia Toffa insultata su Instagram risponde: “Rispetta chi soffre”

Nadia Toffa si è ritrovata per l’ennesima volta faccia a faccia con gli haters, questa volta un utente ha invitato la conduttrice e inviata de Le Iene a smetterla di parlare del cancro perché è solo una donna che sta lottando contro un tumore come lo fanno tante altre. Ma Nadia ha voluto rispondere all’utente che si è nascosto dietro un profilo fake, come si può immaginare, i suoi toni non erano di certo concilianti.

“Con la storia del cancro hai rotto, cos’hai di diverso?”. Nadia Toffa attaccata dagli haters

Il commento dell’haters risale alla vigilia di Natale quando Nadia Toffa ha voluto condividere con i suoi fan, che da sempre la seguono sui social, una foto che la ritraeva in un ospedale su un lettino, intenta a fare la chemioterapia. Nel post aveva scritto: “La vigilia di Natale sono all’ospedale per fare la chemioterapia. Un Grazie infinito ai medici e agli infermieri che sono qui con noi malati. Buon Natale a tutti“. Dai tanti commenti sotto il post, è spuntato quello dell’utente che la sera di Capodanno ha attirato l’attenzione della conduttrice e inviata per la sua eccessiva durezza:

“Con la storia del cancro hai rotto, cos’hai di diverso?”. Nadia Toffa attaccata dagli haters

Hai rotto il ca***, sai quante persone muoiono ogni giorno. Cosa hai di diverso da tutte le persone che hanno il cancro. Tienitelo per te che sta storia ha rotto“.

La Toffa, supportata dai suoi tantissimi follower, ha replicato ed ha invitato l’utente ad avere rispetto per le persone malate che stanno soffrendo, inoltre si è augurata che l’ennesimo “leone da tastiera” si trova dall’altra parte dello schermo, non sia un genitore o un educatore: “Questo è il tuo rispetto per chi è malato e soffre? Spero tu non sia genitore o educatore. Che paura fai. Scusami se ho il cancro. Mea culpa“.