Catania, il piccolo Leonardo morto a 2 anni perché dimenticato in auto. La disperazione del papà: “Figlio mio, cosa ti ho fatto” (1 di 2)

Notizie Curiose
Pubblicato il 20 settembre 2019, alle ore 11:05

Catania, il piccolo Leonardo morto a 2 anni perché dimenticato in auto. La disperazione del papà: “Figlio mio, cosa ti ho fatto”

Catania, è distrutto dal dolore Luca Cavallaro il papà del piccolo Leonardo morto a 2 anni perché dimenticato in auto. Il piccolo è stato dimenticato ieri sotto il sole nel parcheggio dell’Università dove il genitore lavorava.

“Leonardo, cosa ti ho fatto?”. I medici hanno provato per mezz’ora a rianimarlo ma per Leonardo non c’è stato nulla da fare, tra questi era presente anche il nonno materno, endocrinologo al Policlinico.

Catania, il piccolo Leonardo morto a 2 anni perché dimenticato in auto. La disperazione del papà: “Figlio mio, cosa ti ho fatto”

“Ricordo solo di essere uscito di casa e di averlo sistemato nel seggiolino. Poi, ho soltanto un grande vuoto in testa”, ha spiegato Luca Cavallaro.

Alle 14:47 di ieri, giovedì 19 settembre, il piccolo Leonardo è stato dichiarato morto. Il papà l’ha dimenticato per 5 ore nella sua auto parcheggiata sotto il sole cocente nel parcheggio dell’Università dove, come ogni mattina, si recava per lavorare. Sono stati inutili i tentativi dei medici di salvare il piccolo che è arrivato già privo di conoscenza.

Catania, il piccolo Leonardo morto a 2 anni perché dimenticato in auto. La disperazione del papà: “Figlio mio, cosa ti ho fatto”

All’ospedale era presente anche il nonno Angelo Cannizzaro, chirurgo endocrinologo al Policlinico, ed ha fatto parte dell’equipe che ha tentato in tutti i modi di salvare la vita, ma ormai per Leonardo era troppo tardi.

Tutti hanno sperato fino all’ultimo in un miracolo ma dopo sono scoppiati in un pianto disperato: “Leo, cosa ti ho fatto?“, avrebbe esclamato papà Luca abbracciando la moglie Maria Cannizzaro, anche lei medico.

Secondo una prima ricostruzione, Luca che è un 43enne impiegato amministrativo presso la facoltà di Ingegneria dell’Università di Catania, avrebbe dovuto accompagnare suo figlio all’asilo ieri mattina. Erano circa le 8.