Caso Ragusa, Antonio Logli condannato in Cassazione a 20 anni di carcere. Le prime parole: “Sono disperato” (1 di 3)

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Pubblicato il 11 luglio 2019, alle ore 11:07

Caso Ragusa, Antonio Logli condannato in Cassazione a 20 anni di carcere. Le prime parole: “Sono disperato”

Caso Roberta Ragusa, la Cassazione ieri sera ha confermato 20 anni di reclusione per il marito Antonio Logli.

Antonio Logli è stato condannato a 20 anni di reclusione per aver ucciso la moglie Roberta Ragusa e distrutto il suo cadavere.

Per i giudici della Corte di Cassazione è stato lui la notte tra il 13 e 14 gennaio del 2012 ad uccidere Roberta Ragusa, la madre dei suoi due figli ed ad occultare il cadavere che tutt’ora non è stato ancora ritrovato.

Caso Ragusa, Antonio Logli condannato in Cassazione a 20 anni di carcere. Le prime parole: “Sono disperato”

L’omicidio sarebbe avvenuto in seguito ad un violento litigio dopo che la moglie, che aveva compiuto da poco 45 anni, aveva scoperto la relazione del Logli con Sara Calzolaio, amica e tata dei suoi figli. I giudici della Suprema Corte ieri sera alle 21:30 circa, hanno dunque confermato la condanna a 20 anni per omicidio volontario e distruzione di cadavere, con questa stessa pena Logli era stato condannato in primo e secondo grado.

Caso Ragusa, Antonio Logli condannato in Cassazione a 20 anni di carcere. Le prime parole: “Sono disperato”

Logli insieme a sua figlia Alessia e la sua compagna Sara, ha atteso la sentenza in un affittacamere di Pisa. Una volta che i giudici della Suprema Corte si sono pronunciati, i carabinieri che si erano appostati vicino al Bed and Breakfast, hanno bussato alla sua porta per portarlo in carcere. I figli, Daniele di 22 anni e Alessia di 18, anche ieri hanno ripetuto ad alta voce l’innocenza del padre.